Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Andamento dei livelli plasmatici di ACTH e cortisolo nel puledro neonato setticemico

La setticemia è una patologia grave di frequente riscontro in medicina neonatale equina ed è spesso correlata ad una prognosi infausta. In questo studio vengono presi in esame n. 31 puledri, di cui 7 sani, 19 setticemici, di ( n. 12 sopravvissuti e n. 7 deceduti, e altri n. 5 puledri affeti da altre patologie neonatali che richiedono terapia intensiva.
Il fine di questo lavoro è di determinare i livelli fisiologici di ACTH e cortisolo plasmatici e il loro rapporto (A/C) nelle prime 24 ore di vita nel puledro sano, determinare l’andamento dell’ACTH e del cortisolo plasmatici e del rapporto A/C nel puledro neonato malato sottoposto a terapia intensiva. Indagare eventuali differenze tra i livelli di ACTH e cortisolo plasmatici e il rapporto A/C nei puledri sani, nei puledri setticemici sopravvissuti, nei puledri setticemici deceduti e in quelli affetti da altre patologie neonatali. Indagare eventuali correlazioni tra i livelli di ACTH e cortisolo plasmatici, il rapporto A/C e i parametri clinici e di laboratorio.
Da questo lavoro è emerso che i livelli plasmatici di ACTH e cortisolo nei puledri setticemici sono significativamente più alti di quelli rilevati nei puledri sani. Inoltre, i puledri setticemici deceduti presentano valori significativamente più elevati di ACTH e del rapporto A/C anche rispetto a quelli setticemici sopravvissuti. Quindi possiamo concludere che i livelli di ACTH e il rapporto A/C rilevati al momento del ricovero hanno una validità prognostica nel puledro neonato setticemico. Nei puledri affetti da altre patologie gravi la differenza dei livelli ormonali con i puledri sani non è statisticamente significativa., anche se sarebbe necessario aumentare il numero dei puledri malati presi in esame.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Nella prima parte di questo lavoro, verranno illustrate le fasi di sviluppo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, le sue funzioni nel periodo perinatale e nel puledro neonato setticemico. Una corretta attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene è indispensabile affinché si possa realizzare un parto fisiologico e per l’adattamento del neonato alla vita extra-uterina. Il suo sviluppo durante la vita fetale, nel cavallo, è strettamente correlato con i cambiamenti ormonali che si riscontrano nella cavalla gravida. Al momento del parto le surrenali del feto equino non sono al massimo della loro funzionalità, come invece avviene nel feto ovino e nel feto suino, il picco dei livelli di ACTH e cortisolo, nel puledro, si verifica 30-60min dopo il parto. Dopo quest’evento i livelli scendono verso valori più bassi e sono influenzati dal ritmo di secrezione circadiano dell’ACTH da parte dell’ipofisi e da eventuali eventi stressanti come possono essere l’ipoglicemia, l’ipotensione, le temperature estreme e altri fattori. Durante la setticemia, il puledro riceve numerosi stimoli che inducono l’ipotalamo a stimolare l’ipofisi a produrre ACTH che a sua volta agisce sulla ghiandola surrenale promuovendo la produzione di cortisolo. Una mancata funzionalità dell’intero asse o di parti di esso si associa ad una maggiore suscettibilità dell’ organismo nei confronti dei patogeni. In medicina umana è da tempo riconosciuta una forma di insufficienza surrenalica relativa, che si manifesta con maggiore frequenza nei pazienti setticemici. In questo lavoro saranno presi in considerazione l’attività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene nei puledri sani. Inoltre, s’indagherà l’andamento dei livelli d’ACTH e cortisolo plasmatici nei puledri setticemici paragonando i risultati con quelli ottenuti nei puledri sani e nei puledri affetti da altre patologie neonatali. 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina Veterinaria

Autore: Marco Rametta Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2196 click dal 19/04/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.