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Contaminazioni tra generi e stili: il cinema di Gabriele Salvatores

La tesi prende in esame la seconda parte della filmografia di Gabriele Salvatores, quella che va dal 1997 al 2005 e comprende i film Nirvana, Denti, Amnèsia, Io non ho paura e Quo vadis, baby?.
La analizza alla luce del progressivo allontanamento del regista dai canoni della "commedia all'italiana" per contaminare il suo cinema con caratteristiche di generi e stili tipici di altre scuole cinematografiche.
Si va dalla fantascienza di Nirvana, all'horror psicologico di Denti, al pop contemporaneo di Amnèsia, al linguaggio mitico-favolistico di Io non ho paura, fino al linguaggio noir di Quo vadis, baby?

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1 Introduzione Durante l’autunno del 2000 andai un pomeriggio al cinema da solo a vedere Denti, di Gabriele Salvatores. Uscii dalla sala completamente folgorato: il film mi aveva catturato grazie alla stupenda colonna sonora e all’abilità del regista nel rappresentare il viaggio interiore del protagonista; in quel momento decisi che Denti sarebbe stato l’argomento della mia Tesi di Laurea. Con gli anni, il corso degli eventi ha cambiato – seppur di poco – il mio target: la rilettura dei film precedenti e l’uscita di quelli successivi mi hanno fatto conoscere il percorso di un regista che ora ritengo essere uno dei più vivi del panorama cinematografico italiano. Di Gabriele Salvatores ho sempre ammirato la dinamicità, la continua volontà di sperimentare nuove strade espressive, la voglia di mettersi in gioco e il rifiuto di “vivere di rendita”, anche dopo un riconoscimento internazionale come l’Oscar. Mi piace il fatto che a oltre cinquant’anni abbia collezionato un numero altissimo di “prime volte”: per la prima volta ha avuto dei bambini come protagonisti in Io non ho paura, per la prima volta ha raccontato una storia al femminile e ha girato la prima scena di sesso in Quo vadis, baby?.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Riccardo Olivero Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1405 click dal 23/04/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.