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Il ruolo dell'infermiere coordinatore nell'implementazione e programmazione del percorso assistenziale all’intervento in un'unità operativa multidisciplinare

Tale lavoro vuole analizzare in modo costruttivo realtà operative soggette a miglioramento, considerando, nella sua totalità, il percorso diagnostico-terapeutico, allo scopo di eliminare o ridurre le criticità legate ai vari momenti del ricovero in ospedale. Sarà posta particolare attenzione alle prestazioni erogate durante il ricovero e all'efficienza dei servizi coinvolti nel rispetto del pareggio di bilancio, dell'efficacia del processo assistenziale e della qualità percepita.
Il tema affrontato è il percorso assistenziale del paziente dal momento del ricovero in ospedale alla dimissione. Altro aspetto, non secondario, è quello della condivisione delle scelte diagnostico terapeutiche tra i diversi operatori sanitari ed il riconoscimento del loro ruolo nell'attività d'implementazione dei cambiamenti.

L'EVOLUZIONE DEL PANORAMA SANITARIO. Lo sviluppo in campo medico ha favorito negli anni la settorializzazione del sapere e delle tecniche mediche. Uno stimolo fondamentale è rappresentato dalla crescita qualitativa e quantitativa dei bisogni di salute del cittadino, tuttavia tale sviluppo non è privo di problematiche, non ultima la discontinuità delle cure dovuta alla frammentarietà delle stesse. La mancanza d'integrazione delle varie specialità mediche e la discrepanza tra risorse strutturali e risorse effettivamente utilizzate determinano, a volte, il mancato raggiungimento dell'efficienza e dell'equilibrio di bilancio. È per questo che si è reso necessario adottare modelli che pongano al centro il paziente piuttosto che la struttura. È necessario garantire la razionalizzazione delle risorse al fine di ottenere una risposta efficiente ai bisogni del paziente.

I SISTEMI OPERATIVI. Per sistema operativo s'intende una serie di regole, procedure e programmi in grado di guidare i comportamenti delle persone verso l'unitarietà aziendale e il perseguimento d'obiettivi comuni. Sono definiti sistemi operativi la programmazione strategica, la programmazione e controllo di gestione, i sistemi di gestione del personale. I sistemi operativi sono introdotti dal Decreto legislativo 502/92, ma solo nel 1999 si può affermare che sistemi operativi, quali programmazione strategica e budget, trovano completa applicazione, presentando tuttavia dei limiti, il più importante dei quali è costituito dall'incapacità di verificare l'output.

COS'È UN PERCORSO ASSISTENZIALE. L'esigenza prima di porre il paziente al centro dell'attività assistenziale fa emergere il bisogno di implementare nuovi strumenti, allo scopo di facilitare la continuità delle cure, favorire l'integrazione tra professionisti per il bene del paziente, promuovere la diffusione delle conoscenze e razionalizzare le risorse. Quanto detto è raggiungibile attraverso l'analisi del percorso del paziente e la gestione per processi. È importante valutare quali sono i bisogni e quali sono le risposte sanitarie, vale a dire quali sono gli input e quali gli output, non considerando “output” la singola prestazione, ma il processo assistenziale nella sua globalità.

DOSSIER DEL PERCORSO. È un documento suddiviso i più parti, che raccoglie tutti i dati del paziente dalla diagnosi d'ingresso alla sua dimissione e comprende tutti i passaggi del suo soggiorno in ospedale, dalla modalità di ricovero, alla scelta degli interventi, alla dimissione e, laddove necessario, al proseguio delle cure sul territorio. Comprende dunque il percorso obiettivo, linee guida e versioni particolari del percorso.

PROCESSO DI IMPLEMENTAZIONE DEL PERCORSO ASSISTENZIALE NELL'UNITÀ OPERATIVA. L'implementazione di un percorso assistenziale presuppone un cambiamento del modello organizzativo. La riunione è lo strumento fondamentale utilizzato al fine di raggiungere una progettazione collettiva e condivisa per determinare la best practice del gruppo.

IL CASE MANAGEMENT. Prevede l'applicazione dell'assistenza gestita. È definito anche Primary Nursing di 2° generazione e si avvale della consultazione, dell'analisi delle variazioni e delle riunioni periodiche del gruppo di lavoro. Il consulto è giornaliero ed è volto a risolvere i problemi che emergono dall'analisi di eventuali variazioni, sviluppando un approccio interdisciplinare al problem solving. L'implementazione di questo modello organizzativo è un obiettivo che presuppone l'analisi dei sistemi vigenti nell'azienda e richiede un impegno da parte del coordinatore e della direzione infermieristica.

IL GRUPPO DI LAVORO: LE MULTIPROFESSIONALITÀ. Le multiprofessionalità coinvolte nel percorso assistenziale sono numerose e facenti parte di servizi che spesso possono essere indipendenti dall'U.O. con la quale hanno rapporti. IL GRUPPO AMMINISTRATIVO. Al gruppo amministrativo appartengono i professionisti che si occupano della parte economico-organizzativa dell'azienda.

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“Il ruolo dell’Infermiere Coordinatore nell’implementazione e programmazione del percorso assistenziale all’intervento in un’Unità Operativa multidisciplinare” Master Universitario di Primo Livello in “Management Infermieristico per le Funzioni di Coordinamento” Anno Accademico 2004/2005 Relatore: Sig.ra Patrizia Ghera Corsista: Barbara Dentale Matricola N.351335 6 PREMESSA Con la legge 833/78, che istituisce il Sistema Sanitario Nazionale, con il Decreto legislativo 502/92, definito la Riforma della Riforma e, in seguito, con il Decreto legislativo 517/93, s’introduce il concetto d’aziendalizzazione che riguarda il soddisfacimento dei bisogni sanitari di una popolazione nel rispetto dei principi d’efficienza ed efficacia, in altre parole dell’economicità. L’attività di produzione di beni e servizi non rappresenta quindi il fine dell’azienda ma piuttosto il mezzo con cui giunge al soddisfacimento delle finalità dell’azienda stessa. L’aziendalizzazione ha favorito la razionalizzazione delle attività sanitarie e le iniziative di valutazione e miglioramento della qualità. Il consenso del cittadino, portatore d’interesse, è l’obiettivo primo delle aziende sanitarie che fanno riferimento a regole di tipo tecnico proprie delle imprese tralasciando il concetto di “utile”e centrando il proprio interesse sul “valore del cittadino”. La Mission aziendale è dunque orientata verso il miglioramento della salute (efficacia assistenziale) e il risparmio delle risorse (efficienza economica), valutando le competenze e le risorse aziendali (input), le prestazioni da erogare (output) e il raggiungimento dei risultati (outcome) garantendo così l’appropriatezza del processo assistenziale. Il DRG (finanziamento a prestazione), introdotto dal Decreto legislativo 502/92, rappresenta il ricavo ricevuto a seguito delle prestazioni erogate nel rispetto del pareggio di bilancio ed è testimonianza dell’efficienza di un’azienda, avendo come centralità il cliente senza cadere in meccanismi tayloristici o di standardizzazione. Tale lavoro vuole analizzare in modo costruttivo realtà operative soggette a miglioramento, considerando, nella sua totalità, il percorso diagnostico-terapeutico, allo scopo di eliminare o ridurre le criticità legate ai vari momenti del ricovero in ospedale.

Tesi di Master

Autore: Barbara Dentale Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 40713 click dal 23/04/2007.

 

Consultata integralmente 73 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.