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La Banca ''multicanale'': questioni organizzative e problemi operativi

La tesi tratta le tematiche della Banca e dei canali distributivi e si compone di 3 capitoli per un totale di 59 pag. Ricca di citazioni ed esempi essa può risultare un utile supporto per tesi di laurea triennale e specialistica in ambito economico/organizzativo.
Il capitolo centrale tratta i canali distributivi dei prodotti bancari ed i rapporti con la clientela, la loro organizzazione e le criticità che ciò comporta. Il primo capitolo invece è un'introduzione di tipo storico/legislativo sui fenomeni evolutivi che hanno interessato il sistema bancario italiano dagli anni 50 ad oggi con le varie normative che si sono succedute.

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III Introduzione Il presente lavoro tratta l’analisi delle tematiche della banca multicanale in Italia. Lo scopo del lavoro è quello di dare una breve e basilare illustrazione del concetto di “banca multicanale”, del perché di questa scelta organizzativa e delle sue problematiche. Il primo capitolo, intitolato “il contesto storico e legislativo”, comincia da una breve introduzione di tipo storico-legislativo (paragrafo 1.1) che è volta a contestualizzare il contenuto del lavoro esplicitando gli avvenimenti e le ragioni storiche che hanno portato il legislatore italiano a promulgare la legge bancaria del 1936 sottolineando come i numerosi default industriali del primo dopoguerra ed il crack di Wall Street del 1929 ripercossosi sullo scenario internazionale abbiano influenzato tale scelta. Si passa poi (nel paragrafo 1.2) a descrivere l’introduzione del Testo Unico in materia bancaria e creditizia, le ragioni di questa scelta normativa (che deriva dal recepimento della seconda direttiva comunitaria di coordinamento bancario) ed i suoi effetti sul sistema bancario italiano che da quel momento assunse una natura fortemente imprenditoriale e si trovò catapultato in una nuova dimensione economica altamente concorrenziale con numerosi competitor internazionali. Si sottolinea come ciò costrinse molte imprese bancarie italiane a dotarsi di nuova linfa imprenditoriale uscendo da quei lunghi anni di “apatia professionale” dovuti alla mentalità della “regulation”, dello straordinario e delle mani adatte creata dallo spirito protezionista della già citata legge del 1936. Successivamente si spiega come la risposta di molti istituti trovatisi spiazzati di fronte al nuovo ambiente competitivo fu l’utilizzo del modello organizzativo multicanale che consentiva di sfruttare al meglio le innumerevoli attività ammesse al mutuo riconoscimento e le nuove opportunità offerte dal Testo Unico bancario.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessio Albanese Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1797 click dal 03/05/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.