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Strasberg-Pynchon

Tentativo di analisi comparata tra le tecniche dell'attore (dell'attore su se stesso e dell'attore nell'approccio con il personaggio) e la struttura narrativa (intesa sia nel senso di correlazione di fabula e intreccio, sia dalla prospettiva dell'autore che lavora sul proprio testo). L'analisi porta ad individuare in entrambi i casi una relazione fondante tra successione orizzontale e andamento verticale.

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3 INTRODUZIONE Il titolo di questa tesi indica i due punti estremi della strada che ho intenzione di percorrere: un tentativo d’analisi comparata tra la costruzione letteraria e il training attoriale. Il paragone si basa sulla similarità dei tragitti che entrambe le arti, a mio avviso, attivano – lo sviluppo narrativo e quello della performance attoriale procedono correlando continuamente la struttura d’avanzamento causale ad una serie infinita di tragitti esplorativi liberi che nascono proprio dalla percorrenza della linea narrativa. In altre parole il mio terreno d’indagine è quello dei meccanismi che permettono al percorso causale di una storia di combinarsi con la costruzione, interna ad esso, di uno sviluppo drammatico. Partire dall’analisi del metodo Strasberg significa riconoscere negli studi portati avanti dal trainer una caratteristica fondamentale per gli sviluppi della mia tesi: aver reso esplicito il permanere di un terreno di lavoro d’esclusivo dominio dell’attore, anche all’interno di una performance preordinata. L’attore, in questo caso, è inteso come attore-uomo colto sotto sforzo mentre lavora per rendere se stesso degno d’interpretare quel dato personaggio all’interno di quel preciso testo teatrale. In effetti l’attore, se da una parte deve compiere delle azioni, che sono in definitiva quelle descritte nel testo teatrale; mentre è in scena – per riuscire a compiere quelle azioni prestabilite in modo veritiero – lavora sullo svolgimento di attività 1 . Questa è la caratteristica principale che, riscontrata nell’attore, è mia intenzione individuare anche nello scrittore. 1 Questa prima introduzione sintetica dei termini azione e attività verrà ampliata nel corso di tutta la tesi, per ora cito un passo dal Manuale di primo soccorso per attori e aspiranti attori: «La differenza tra azione e attività è che l’azione ha un inizio e una fine, l’attività viene svolta indefinitamente finché non trapassa in qualcos’altro. Si può compiere una sola azione per volta, ma si possono svolgere molte attività contemporaneamente (…). L’insieme delle attività dell’attore, contemporanee o successive, da un lato rendono l’attore vulnerabile, quindi reattivo, a tutti gli elementi che lo circondano, primo fra tutti la presenza del partner o dei partner, dall’altro risultano nell’azione principale del personaggio, cioè la compongono non solo nel suo sviluppo orizzontale, ma anche in quello verticale (Paolo Asso, Manuale di primo soccorso per attori e aspiranti attori, Roma, Dino Audino Editore, 2003, p. 84)».

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federico Gera Contatta »

Composta da 101 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 949 click dal 27/04/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.