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La pala d'altare nel 1600 a Genova, aspetti iconografici, compositivi e spaziali

In questa dissertazione scritta vengono trattati nello specifico gli aspetti iconografico, compositivo e spaziale di un particolare genere artistico, la pala d'altare nel 1600 a Genova. Si compone di cinque capitoli che percorrono i vari aspetti dell'ancona d'altare, tutto ciò che sta dietro alla scelta di una iconografia o alla sua nascita, la realizzazione tecnica della tela con le differenze stilistiche in base al periodo di realizzazione e all'artista che la concepisce, il luogo in cui viene inserita, le influenze esercitate sui vari artisti genovesi, le presenze di artisti come Rubens e Reni che danno un'impressione e un input particolare alla pittura a Genova; infine le schede con le quali vengono catalogate le varie opere citate con relative attribuzioni, datazioni e spostamenti; il quinto capitolo conclude il percorso tracciando un breve riassunto dell'evoluzione complessiva di questo genere artistico.

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61 9. Tematiche dell’estasi e della visione mistica dei vari santi . La riflessione sul sacrificio di Cristo si ritrova nella pala del Grechetto con la Visione mistica di S. Bernardo di Chiaravalle dipinta per la chiesa di S. Martino a Sampierdarena. Qui viene potenziata la valenza significativa dell’immagine consueta del Santo protettore della città attraverso gli usuali elementi, il segno della città, la Lanterna, l’iscrizione tipico elemento di supporto nella funzione comunicativa dell’immagine religiosa. L’immagine non si esaurisce nell’icona simbolica del rapporto città – devozione – santo, ma nella visione ascetica del religioso accentua il suo potere di ricostruzione del fatto rappresentato. Le innovazioni strutturali si legano al concetto espresso: da un lato la considerazione sulla virtù salvifica del sangue di Cristo riferita ad una meditazione cattolica sulla Passione del Salvatore, dall’altro lo stretto rapporto tra immagine meditata e soggetto meditante, in questo caso portato alla completa compartecipazione al sacrificio del Cristo, propone una soluzione che sarà alla base della rappresentazione del soggetto mistico nella seconda metà del secolo. Una forte accentuazione mistica emerge nella tela di Sampierdarena del Castiglione . Il Santo abate di Chiaravalle si avvicina al Cristo crocifisso, questi, staccate le braccia dalla Croce, sulla quale campeggia il cartiglio con la scritta in ebraico, cinge le spalle del Santo con la sinistra, mentre con la destra preme la piaga del costato e fa scaturire un fiotto di sangue che zampilla tra le labbra semiaperte di S. Bernardo. Alle piaghe dei piedi di Cristo si accosta un serafino, un angelo “in imperfecta forma”, a berne il sangue, mentre tre angeli sulla destra della scena completano la miracolosa visione. Il pastorale e la mitra vescovile, simboli della dignità episcopale, che avrebbe rifiutato per

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Simona Ratto Contatta »

Composta da 549 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1318 click dal 10/05/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.