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Profarmaci polimerici per rilascio sito specifico

Sviluppo di coniugati polimerici di farmaci per uso orale destinati ad un rilascio sito specifico nel colon. Per raggiungere l’obiettivo prefissato si è pensato di sfruttare una caratteristica di questo tratto intestinale quale la presenza di una ricca flora batterica responsabile della produzione di una gran varietà di enzimi riversati nel lume colico. L’attenzione è stata concentrata sulle azoreduttasi, enzimi capaci di catalizzare la reazione di riduzione del legame diazo con ripristino di due gruppi amminici primari. Si è pensato quindi di legare l’agente terapeutico al polimero mediante tale legame. Il farmaco di interesse è la mesalazina: antinfiammatorio non steroideo utilizzato ampiamente per disturbi infiammatori cronici dell’intestino come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, per la sua capacità di inibire la ciclossigenasi andando così a modulare la produzione di mediatori dell’infiammazione.L'idea è stata estesa anche alla camptotecina, farmaco antitumorale.Ottimi risultati.

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Riassunto 1 RIASSUNTO Nel presente lavoro di tesi sono stati sviluppati dei coniugati polimerici di farmaci per uso orale destinati ad un rilascio sito specifico nel colon. Per raggiungere l’obiettivo prefissato si è pensato di sfruttare una caratteristica di questo tratto intestinale quale la presenza delle azoreduttasi, enzimi capaci di catalizzare la reazione di riduzione del legame diazo con ripristino di due gruppi amminici primari. Si è pensato quindi di legare l’agente terapeutico al polimero mediante tale legame. Il farmaco di interesse è la mesalazina: antinfiammatorio non steroideo utilizzato ampiamente per disturbi infiammatori cronici dell’intestino come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, per la sua capacità di inibire la ciclossigenasi andando così a modulare la produzione di mediatori dell’infiammazione. La sua struttura chimica presenta il nucleo dell’acido salicilico con una funzione amminica primaria in 5. Per la formazione del coniugato si è usato mPEG-PABA attivato a ione diazonio e fatto reagire in una reazione di sostituzione elettrofila aromatica col salicilato di sodio in tampone borato o con acido salicilico in solvente organico. Una volta ottenuti i prodotti sono stati isolati e caratterizzati. Essi, dovendo essere somministrati per via orale, devono possedere caratteristiche di stabilità nei distretti antecedenti il colon per cui è stata valutata una loro eventuale degradazione nel succo gastrico artificiale pH 1.5 e nel succo pancreatico artificiale pH 6.8. I due coniugati sono risultati essere perfettamente stabili in quest’ultimo ambiente mentre in succo gastrico si idrolizza rapidamente il prodotto ottenuto con acido salicilico solubilizzato in DMF. Allo scopo di trovare le condizioni migliori per la sua somministrazione sono seguiti degli studi di tale coniugato in succo gastrico artificiale tamponato a valori di pH maggiori per simulare l’ambiente gastrico durante i pasti. Tutti i coniugati polimerici di mesalazina ottenuti sono stati anche oggetti di studio ex vivo cioè sulla sospensione di contenuto colico di ratto per evidenziare l’effettivo rilascio operato dalle azoreduttasi. Vista la rapidità con la quale il prodotto ottenuto nelle classiche condizioni di diazotazione (ambiente acquoso) rilascia il farmaco sono seguiti degli studi per ottenere un rilascio prolungato nel tempo; è nato così il mPEG 2 -piperazina-PABA-NN-SA: il PEG ramificato crea un ingombro sterico al legame diazo rallentando il processo di riduzione. I buoni risultati ottenuti con questa tecnica di coniugazione che si basa sulla formazione del legame diazo fra polimero e farmaco hanno spinto alla sua applicazione su un altro principio attivo destinato ad agire nel colon come il derivato di semisintesi della camptotecina, l’SN38. Come nei precedenti casi si è proceduti alla purificazione del prodotto e sua caratterizzazione completa degli studi in vitro ed ex vivo. 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Carla Cognolato Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2761 click dal 09/05/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.