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Teoria e pratica del confronto letterario nell'opera di Jean-Paul Sartre

Lo scopo di questo studio è quello di analizzare il pensiero di Jean-Paul Sartre, sia dal punto di vista globale, che nell’ottica di un confronto maturo e produttivo che riguarda la critica letteraria.
Essendo quello di Sartre un pensiero poliedrico e in eterno movimento, sulla sua vita e la sua opera è stato scritto veramente molto. Forse però, proprio perché l’influenza del filosofo non è cessata neanche con la sua morte, è opportuno dire che su di lui tanto è stato già scritto, ma che probabilmente non verrà mai scritto abbastanza.
In questa tesi, la mia attenzione si limita perciò ad esaminare come si sono posti gli studiosi di Sartre di tutto il mondo dinnanzi alla vastità dei temi e dei problemi dei quali lo scrittore si è occupato nell’arco della sua fertile esistenza di intellettuale.
Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli che racchiudono per argomento le grandi tematiche che la critica sartriana ha affrontato negli ultimi anni, in particolare dal 1980, anno della sua morte.
Vengono accennati anche momenti cruciali nella vita dello scrittore: le motivazioni del rifiuto del Nobel nel 1964, la conversione alla scrittura poetica, il ruolo dell’autobiografia e dell’analisi del “moi”, e le ragioni della difficoltà nei rapporti durante l’età giovanile.
Nel primo capitolo intitolato Sartre e la questione del romanzo, vengono esaminate le numerose difficoltà che i critici hanno incontrato nell’attribuire allo scrittore una sola identità intellettuale. Attraverso l’analisi critica dei testi si cerca di dimostrare come la narrativa di Sartre sia a tutti gli effetti valida, e non solamente un mezzo di divulgazione della sua filosofia. La fedeltà al reale viene definitivamente abbandonata per lasciare il posto a un romanzo ricco di spessore psicologico per la conquista della libertà.
Il secondo capitolo mette in luce l’importanza della teoria sartriana dell’immaginario, non solo nei suoi primi lavori, ma anche in opere successive tra cui Les Mots. Il potere dell’immaginario assume così il duplice significato di possibile fuga dalla realtà, e allo stesso tempo di prigione dorata nell’esistenza. Tutto si risolve comunque nel momento della creazione artistica come movimento interno alla coscienza.
Nel capitolo terzo la mia attenzione si sposta sulla condizione dell’intellettuale del novecento, e su come il confronto critico si è districato nei riguardi della scelta di Sartre di un linguaggio capace di essere azione concreta nel mondo, a partire dalle teorie di Qu’est-ce que la littérature? fino alla parola evocativa dell’Orphée noir.
Infine nell’ultimo capitolo si analizza il difficile rapporto di Sartre con il movimento surrealista fondato da André Breton, e il suo mettersi in gioco confrontandosi con molti dei suoi contemporanei tra cui Georges Bataille. Il burrascoso rapporto di Sartre con i Surrealisti è reso evidente nella critica alla falsa rivoluzione da essi professata.
A conclusione del mio lavoro ho analizzato la situazione globale della critica sartriana, gli eventi e le organizzazioni che contribuiscono a rendere vivo il ricordo dello scrittore prospettando nuovi orizzonti di ricerca e interpretazione.

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4 Introduzione Lo scopo di questo studio è quello di analizzare il pensiero di Jean-Paul Sartre, sia dal punto di vista globale, che nell’ottica di un confronto maturo e produttivo che riguarda la critica letteraria. Essendo quello di Sartre un pensiero poliedrico e in eterno movimento, sulla sua vita e la sua opera è stato scritto veramente molto. Forse però, proprio perché l’influenza del filosofo non è cessata neanche con la sua morte, è opportuno dire che su di lui tanto è stato già scritto, ma che probabilmente non verrà mai scritto abbastanza. In questa tesi, la mia attenzione si limita perciò ad esaminare come si sono posti gli studiosi di Sartre di tutto il mondo dinnanzi alla vastità dei temi e dei problemi dei quali lo scrittore si è occupato nell’arco della sua fertile esistenza di intellettuale. Il lavoro è suddiviso in quattro capitoli che racchiudono per argomento le grandi tematiche che la critica sartriana ha affrontato negli ultimi anni, in particolare dal 1980, anno della sua morte. Vengono accennati anche momenti cruciali nella vita dello scrittore: le motivazioni del rifiuto del Nobel nel 1964, la conversione alla

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ilaria Palombo Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1693 click dal 09/05/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.