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Le condizioni di efficacia della leadership in ambito aziendale

Il mondo è in continua evoluzione sotto tutti i punti di vista: geografico, politico, tecnologico, economico, sociale.
Oggi, per essere competitivi si richiede l’acquisizione di un gran numero di competenze e l’azienda non è esente da tale richiesta.
Il crescente aumento della competitività richiede alle imprese di realizzare un rapporto sempre più alto tra qualità e prezzo e per riuscirvi, l’impresa deve ottenere un continuo miglioramento in termini di performance ed innovazione operando attraverso cinque leve essenziali: i prodotti e i servizi, i processi, l’organizzazione, il sistema informativo e l’Uomo.
Tra le cinque dimensioni, l’Uomo rappresenta la fonte di maggiore sviluppo ed il fattore chiave nella generazione del valore aggiunto, in grado di garantire il successo aziendale.
Diversi studi hanno dimostrato come un’attenta gestione degli uomini sia fondamentale nel determinare il livello di rendimento di una qualsiasi prestazione, sia che essa concerna un semplice compito come “avvitare un bullone” sia che essa riguardi la realizzazione di una “operazione chirurgica”.
Tra i primissimi lavori sul tema in questione, grande importanza rivestono gli studi del professor Elton Mayo, il quale dimostrò il legame tra relazioni, motivazioni e rendimento attraverso studi su alcuni gruppi di operai.
Le conclusioni a cui arrivò Mayo, successivamente confermate e approfondite da altri studiosi come Lewin. dimostrarono che se si instaura all’interno del gruppo di lavoro delle relazioni positive, esse genereranno un clima di apertura e di fiducia attraverso cui si potrà sviluppare l’aumento di produttività.
Per poter realizzare una situazione del genere, occorre la presenza di una particolare figura: il Leader, che rappresenta l’oggetto di questa trattazione.
Il lavoro si pone l’obiettivo di analizzare le qualità di Leadership richieste dal contesto economico-aziendale moderno suggerendo, attraverso un approccio di tipo descrittivo, una visione della figura di Leader differente dai classici studi sul tema e maggiormente attinente ai bisogni reali delle aziende del ventunesimo secolo.
La struttura del lavoro è composta da quattro parti.
Nel primo capitolo verrà affrontata la figura del Leader fornendo una definizione appropriata, un breve cenno sugli studi in materia, un’analisi del ruolo del Leader all’interno del contesto organizzativo confrontandolo con il ruolo del manager.
Il capitolo si concluderà con un esempio che mostrerà l’importanza del Leader in azienda.
Fornita una descrizione di cosa sia il Leader e di quale siano i suoi compiti, si mostrerà nel secondo capitolo l’importanza della conoscenza di se stessi, analizzando le dimensioni del sé, che ogni Uomo deve saper padroneggiare per poter divenire Leader.
Se nel secondo capitolo si è trattato il rapporto tra il Leader e sé stesso, nel terzo si analizza il rapporto tra Leader e follower senza il quale non può esistere Leadership.
Il capitolo mostra i “ferri del mestiere” di ogni buon Leader, la cui conoscenza è fondamentale per garantire il successo proprio e del gruppo che si guida.
Il quarto capitolo affronterà il tema della misurazione del successo di un Leader rapportandola su differenti archi temporali: il breve-medio periodo, vale a dire il periodo in cui il Leader è ancora al timone ed il lungo periodo, cioè il periodo che inizia dopo il distacco del Leader dal gruppo.
Il capitolo si chiude con l’esempio di Leadership di Roberto Goizueta presidente e direttore generale della Coca–Cola dal 1981 al 1997.
La conclusione della tesi è affidata alle considerazioni personali sul ruolo della Leadership in ottica aziendale, basate sull’analisi di numerose teorie, confrontate con l’odierna realtà nazionale.

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Introduzione Il mondo è in continua evoluzione sotto tutti i punti di vista: geografico, politico, tecnologico, economico, sociale. Oggi, per essere competitivi si richiede l’acquisizione di un gran numero di competenze e l’azienda non è esente da tale richiesta. Il crescente aumento della competitività richiede alle imprese di realizzare un rapporto sempre più alto tra qualità e prezzo e per riuscirvi, l’impresa deve ottenere un continuo miglioramento in termini di performance ed innovazione operando attraverso cinque leve essenziali: i prodotti e i servizi, i processi, l’organizzazione, il sistema informativo e l’Uomo. Tra le cinque dimensioni, l’Uomo rappresenta la fonte di maggiore sviluppo ed il fattore chiave nella generazione del valore aggiunto, in grado di garantire il successo aziendale. Diversi studi hanno dimostrato come un’attenta gestione degli uomini sia fondamentale nel determinare il livello di rendimento di una qualsiasi prestazione, sia che essa concerna un semplice compito come “avvitare un bullone” sia che essa riguardi la realizzazione di una “operazione chirurgica”. Tra i primissimi lavori sul tema in questione, grande importanza rivestono gli studi del professor Elton Mayo 1 , il quale dimostrò il legame tra relazioni, motivazioni e rendimento attraverso studi su alcuni gruppi di operai. Le conclusioni a cui arrivò Mayo, successivamente confermate e approfondite da altri studiosi come Lewin , dimostrarono che se si instaura all’interno del gruppo di lavoro delle relazioni positive, esse genereranno un clima di apertura e di fiducia attraverso cui si potrà sviluppare l’aumento di produttività. Per poter realizzare una situazione del genere, occorre la presenza di una particolare figura: il Leader, che rappresenta l’oggetto di questa trattazione. Il lavoro si pone l’obiettivo di analizzare le qualità di Leadership richieste dal contesto economico- aziendale moderno suggerendo, attraverso un approccio di tipo descrittivo, una visione della figura di Leader differente dai classici studi sul tema e maggiormente attinente ai bisogni reali delle aziende del ventunesimo secolo. La struttura del lavoro è composta da quattro parti. Nel primo capitolo verrà affrontata la figura del Leader fornendo una definizione appropriata, un breve cenno sugli studi in materia, un’analisi del ruolo del Leader all’interno del contesto organizzativo confrontandolo con il ruolo del manager. Il capitolo si concluderà con un esempio che mostrerà l’importanza del Leader in azienda. Fornita una descrizione di cosa sia il Leader e di quale siano i suoi compiti, si mostrerà nel secondo capitolo l’importanza della conoscenza di se stessi, analizzando le dimensioni del sé, che ogni Uomo deve saper padroneggiare per poter divenire Leader. Se nel secondo capitolo si è trattato il rapporto tra il Leader e sé stesso, nel terzo si analizza il rapporto tra Leader e follower senza il quale non può esistere Leadership. Il capitolo mostra i “ferri del mestiere” di ogni buon Leader, la cui conoscenza è fondamentale per garantire il successo proprio e del gruppo che si guida. Il quarto capitolo affronterà il tema della misurazione del successo di un Leader rapportandola su differenti archi temporali: il breve-medio periodo, vale a dire il periodo in cui il Leader è ancora al timone ed il lungo periodo, cioè il periodo che inizia dopo il distacco del Leader dal gruppo. Il capitolo si chiude con l’esempio di Leadership di Roberto Goizueta presidente e direttore generale della Coca–Cola dal 1981 al 1997. La conclusione della tesi è affidata alle considerazioni personali sul ruolo della Leadership in ottica aziendale, basate sull’analisi di numerose teorie, confrontate con l’odierna realtà nazionale. 1 Quaglino, “Avere leadership”, Raffaello Cortina Editore, 2004 1

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Angelo Nicolosi Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.