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Concorso eventuale nel reato associativo e rispetto del principio di tassatività

Con questo lavoro si è voluto analizzare l'iter giurisprudenziale (fino alla recente sentenza Mannino) che ha condotto all'elaborazione della fattispecie in oggetto, focalizzando in particolare sulle difficoltà di conciliare le esigenze repressive con il rispetto del principio di tassatività della legge penale.

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INTRODUZIONE Con questo lavoro mi propongo di chiarire la genesi e l’evoluzione della fattispecie di concorso eventuale nel reato associativo. A tal fine tenterò di fare luce sulle questioni più controverse che rendono questa figura, di matrice squisitamente giurisprudenziale, particolarmente insidiosa soprattutto per coloro che sono chiamati ad applicare il diritto, a causa delle difficoltà di ordine probatorio che essa pone e della sua, spesso dubbia, compatibilità col principio di tassatività della norma penale. La giurisprudenza ha spesso fatto largo ricorso alla figura del concorso eventuale, applicandolo ai reati associativi, in particolare a quei reati puniti dall’art. 416 bis c.p. , espandendo la carica sanzionatoria di tali fattispecie attraverso il ricorso alla clausola generale prevista dall’art. 110 c.p. Questa esigenza è stata determinata dalla necessità di fronteggiare fenomeni particolarmente odiosi di “contiguità” alle associazioni criminali, che andando ben 3

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Barbara Di Gioia Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1167 click dal 15/05/2007.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.