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Gli Stati Uniti e la Guerra del Golfo: tra sindrome del Vietnam e nuovo ordine mondiale

Nel difficile periodo di transizione da un mondo bipolare a nuovi assetti internazionali, l'amministrazione G.H.Bush dovette fronteggiare la complicata sfida lanciata da Saddam Hussein all'intera comunità internazionale. L'invasione del Kuwait nel 1990 non rappresentava solamente una pericolosa minaccia alla stabilità globale e al Nuovo Ordine Mondiale pensato dall' amministrazione americana, ma anche un'occasione decisiva per cancellare dalla memoria collettiva la tragica esperienza del Vietnam e liberare l'America da un peso culturale che la opprimeva da più di quindici anni.
E' così che la Guerra nel Golfo, o operazione "Desert Storm", assume un duplice significato: da un lato un importante test per elaborare e verificare l'efficacia del nuovo ordine globale che stava emergendo dalla fine della Guerra Fredda e dall'altro l'occasione decisiva per recuperare la fiducia e la stima smarrite nella giungla vietnamita. L'amministrazione G.H.Bush, tuttavia, non seppe gestire al meglio la crisi irachena, lascando irrisolta la pesante eredità del Vietnam, e non riuscendo a dare risposta agli interrogativi che la nazione e il mondo si ponevano sul proprio futuro. Il vuoto strategico lasciato dalla fine della Guerra Fredda sarà dunque riempito dalle politiche neo-conservatrici, proponendo agli Stati Uniti un'unica e pericolosa strategia unipolare.

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3 Introduzione Il 2 agosto 1990, con l’attacco iracheno al Kuwait, prese il via una crisi internazionale, importante se pur di breve durata, nella quale gli Stati Uniti e l’intera comunità internazionale furono impegnati nel delicato compito di mantenere la pace e di ristabilire lo Status-quo mediorientale. L’attacco all’emirato del Kuwait introduceva nello scenario globale ulteriori elementi di complicazione, oltre a quelli creati dalla fine del bipolarismo e dalla normalizzazione dei rapporti tra Occidente e mondo comunista che, alla fine del XX secolo, impegnarono gli U.S.A. e l’amministrazione G.H.Bush nel difficile passaggio da un mondo bipolare ad un Nuovo Ordine Mondiale. L’intero lavoro è stato articolato in tre capitoli nei quali la crisi del Golfo Persico viene trattata tenendo presenti tematiche diverse. Il primo capitolo è stato suddiviso in più periodi temporali, ognuno con proprie caratteristiche. Si è, innanzitutto, descritta la prima fase (2 agosto 1990 - 8 novembre 1990) dell’ invasione irachena, cercando di capire quali furono le motivazioni che indussero l’Iraq ad invadere il vicino emirato del Kuwait e le eventuali incertezze americane nella gestione della crisi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Guido Bassi Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2361 click dal 24/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.