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La Capital markets research negli studi di Accounting Theory

Nel corso della sua vita, l’impresa entra in contatto con un vasto pubblico di interlocutori, tra loro non sempre omogenei, instaurando relazioni più o meno stabili con ciascuno di essi. In sostanza, l’ipercompetitività che caratterizza il contesto in cui l’impresa si trova ad operare genera un’estensione del numero e della tipologia degli interlocutori della stessa; questa, infatti, non interagisce esclusivamente con i propri consumatori o, più in generale, con gli attori del processo competitivo, ma con un numero via via crescente e diversificato di stakeholders. Questi aspetti, quindi, accentuano la necessità che l’impresa si doti di un’attività di comunicazione sempre più ampia e articolata, capace di porre in relazione se stessa con il multiforme e variegato panorama degli interlocutori.
A tal proposito, va sottolineato come l’obiettivo della comunicazione aziendale verso l’ambiente esterno sia allora identificabile nel miglioramento degli atteggiamenti degli interlocutori nei confronti dell’impresa, in modo tale che si sviluppino dei comportamenti funzionali alle finalità della stessa. Tra l’altro, proprio perché l’impresa si trova a doversi relazionare con interlocutori eterogenei tra loro, la comunicazione aziendale, viene generalmente articolata in più aree specializzate.
Tra queste, un ruolo di assoluta importanza viene rivestito dalla comunicazione economico-finanziaria: essa può essere definita come quella particolare area della comunicazione aziendale, attraverso cui l’impresa esplicita e diffonde, verso il contesto esterno, dati e informazioni strettamente riguardanti l’evoluzione dell’assetto reddituale, finanziario e patrimoniale dell’impresa stessa.
E’ il notevole interesse riposto verso l’analisi delle dinamiche e degli aspetti relativi a tali problematiche che ha spinto alla realizzazione del presente lavoro, il quale viene incentrato principalmente sull’analisi di un particolare filone di ricerca, noto come Capital Markets Research in Accounting; esso studia la reazione del mercato alla comunicazione dei risultati economico-finanziari d’impresa e, soprattutto, valuta come tali informazioni vadano ad impattare sulla percezione che gli investitori hanno in merito alla performance d’impresa, cosa che si riflette direttamente sui volumi e sulla performance dei titoli azionari.
A tal proposito, l’obiettivo di questa tesi è effettuare un’analisi dell’evoluzione storica della Capital Markets Research in Accounting, presentarne le caratteristiche e le peculiarità più importanti, sottolinearne i principali aspetti metodologici ed applicativi e, in particolare, citare i risultati conseguiti dai principali studiosi in materia. A tal fine, è stata condotta una accurata ricerca bibliografica, focalizzata in particolar modo sullo studio delle analisi empiriche realizzate dagli Autori più importanti in materia, a cominciare dai celebri studi di R. Ball e P. Brown, W. Beaver e E. Fama, L. Fisher, M. Jensen e R. Roll, che vengono considerati i pionieri della Market Based Accounting Research.

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IV INTRODUZIONE Nel corso della sua vita, l’impresa entra in contatto con un vasto pubblico di interlocutori, tra loro non sempre omogenei, instaurando relazioni più o meno stabili con ciascuno di essi. L’azienda si trova, ad operare in contesti fortemente complessi e competitivi e, per questo, l’elevata interdipendenza e complessità degli elementi che compongono il macrosistema impresa-ambiente richiede, sempre più, un efficiente coordinamento tra l’impresa stessa e i suoi stakeholders, che può essere ottenuto solo attraverso maggiori e frequenti flussi di comunicazione, volti a migliorare l’integrazione dell’impresa all’interno dell’ambiente circostante, instaurando così un rapporto di circolarità ed influenza reciproca. In sostanza, l’ipercompetitività che caratterizza, attualmente, il contesto in cui l’impresa si trova ad operare genera un’estensione del numero e della tipologia degli interlocutori della stessa; questa, infatti, non interagisce esclusivamente con i propri consumatori o, più in generale, con gli attori del processo competitivo, ma con un numero via via crescente e diversificato di stakeholders. Questi aspetti, quindi, accentuano la necessità che l’impresa si doti di un’attività di comunicazione sempre più ampia e articolata, capace di porre in relazione se stessa con il multiforme e variegato panorama degli interlocutori. A tal proposito, va sottolineato come l’obiettivo della comunicazione aziendale verso l’ambiente esterno sia allora identificabile nel miglioramento degli atteggiamenti degli interlocutori nei confronti dell’impresa, in modo tale che si sviluppino dei comportamenti funzionali alle finalità della stessa. Con questo, si vuole specificare come l’azienda abbia l’obiettivo di intrattenere migliori relazioni con

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Fabozzi Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3084 click dal 29/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.