Skip to content

Il gran consiglio del fascismo sotto l'aspetto politico - giuridico

Informazioni tesi

  Autore: Mario Massa
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 169

Gran Consiglio del Fascismo, Benito Mussoloni, Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano, Cesare Maria De Vecchi, Leggi Razziali: analisi e approfondimenti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La crisi politica, sociale ed economica in cui venne a trovarsi l'Italia all'indomani di Vittorio Veneto - crisi già manifestatasi prima della guerra con la rottura della collaborazione tra democrazia liberale e socialismo - offrì le condizioni ideali per il sorgere e l'affermarsi in forme nuove di quelle correnti reazionarie, aggressive e demagogiche che avrebbero trovato nel fascismo la loro collocazione ideologica. Sfruttando di volta in volta le incertezze dei governi, l'atteggiamento agnostico di vari strati dell'opinione pubblica, la paura del bolscevismo, gli interessi della borghesia industriale ed agraria, il fascismo riuscì infatti ad impadronirsi del potere, segnando l'inizio di lungo periodo di involuzione destinato a condurre l'Italia in una catastrofe senza precedenti. Lo stato italiano unitario monarchico-costituzionale, uscito dalla costruzione risorgimentale, era stato governato, dalla sua fondazione nel 1861 fino alla guerra, ininterrottamente e senza alcuna concreta contestazione, dal partito liberale. A questo nome non corrispondeva un'entità, un organismo analogo a quello dei partiti politici attuali in un regime democratico-liberale di una nazione occidentale. Il partito liberale al governo era il risultato della combinazione di gruppi diversi e cangianti, tradizionalmente compresi nei termini "destra" e "sinistra", termini a loro volta di significato elastico e di consistenza eterogenea e variabile. Tuttavia c'era nei due schieramenti quel tanto di comune e di diverso da permettere al tempo stesso la continuità del regime, e, nel quadro di questa, il minimo necessario di differenziazione e di lotta politica tale da consentire un'alternanza di governi. I "fasci di combattimento", iniziati da Mussolini nel marzo 1919, riprendevano tal quale il nome da quelli del 1914 - 1915, di cui egli non era peraltro stato l'iniziatore. Anzi, Mussolini non fu neppure il primo artefice della rinascita "fascista" suscitata, da più parti e in più modi, all'indomani di Caporetto. C'era stato, infatti, il Fascio Parlamentare di Difesa Nazionale 1 , il quale, pur non essendosi chiamato “di combattimento” aveva largamente ereditato, dai fasci interventisti, spirito e metodi. Grazie ad esso, il termine "fascista" era già divenuto di uso comune. 1 Il Fascio Parlamentare per la Difesa nazionale si era costituito nel dicembre del 1917 dai gruppi interventisti. Uno dei massimi promotori era stato l'economista liberista Maffeo Pantaleoni. Si veda: M. Infanti, Storia Segreta del Fascismo, Vol. I°, Ginevra, 1974, p.163.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

bottai
ciano
fascismo
fascista
mussolini
razziali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi