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I movimenti migratori nell'Alto Milanese dal XIX al XXI secolo: uno sguardo d'insieme

L’obiettivo di questa tesi è di analizzare le migrazioni nei ventitré comuni che compongono l’Alto Milanese. Con migrazioni non intendo solo quelle straniere che coinvolgono il nostro Paese in questi ultimi anni, ma anche quelle intraprese dai nostri connazionali più di un secolo fa, così simili, nelle motivazioni e nella struttura, a quelle odierne, ma di cui spesso ci si dimentica.
Grazie ai libri di storia locale ho ricostruito il grande sviluppo economico e sociale dell’Alto Milanese iniziato alla fine del XIX secolo e terminato negli anni ’70 del Novecento, in concomitanza con la crisi del comparto tessile. Nel primo capitolo, quindi, analizzo come quest’area, ed in particolare Legnano, diventa meta di immigrazione grazie alla proliferazione di numerose imprese che richiamano una manodopera sempre più numerosa, influenzando l’evoluzione demografica di questi comuni. Non sarebbe stato possibile farlo senza analizzare i censimenti della popolazione, a partire dal primo svolto nel 1861.
Utilizzando, nel secondo capitolo, i dati messi a disposizione dall’Istat sugli stranieri residenti nell’Alto Milanese e alcune pubblicazioni della fondazione ISMU, un ente scientifico autonomo e indipendente che promuove ricerche sulla società multietnica e multiculturale, ho analizzato la distribuzione degli stranieri nei ventitre comuni dell’area indagata, la loro composizione per genere e per età e la presenza di reti etniche, cercando di comprendere quali siano i fattori che influenzano queste dinamiche.
Si può parlare di immigrazione straniera già dalla fine degli anni ’70, quando l’Italia si trasforma da paese esportatore di manodopera a paese meta di immigrazione, ma a causa della mancanza di rilevazioni precise del fenomeno, la mia analisi si concentra prevalentemente sul 2005.
Una delle motivazioni principali per cui una persona decide di emigrare in un paese straniero è la ricerca di un lavoro. Purtroppo non è facile ottenere informazioni sull’attività lavorativa svolta dagli stranieri residenti nell’Alto Milanese, motivo per cui ho deciso di preparare dei questionari, composti da ventisette domande chiuse, da sottoporre a coloro che sono coinvolti in prima persona in questi fenomeni. A questo scopo mi sono rivolta alla Scuola di Babele, un’associazione che organizza corsi gratuiti di italiano per stranieri e che è considerata, da molti di loro, un punto di riferimento e un luogo di ritrovo.
Hanno deciso di rispondere alle mie domande venti persone e malgrado questo numero non sia significativo da un punto di vista statistico, mi ha permesso di trovare una conferma, nell’Alto Milanese, alle modalità con cui gli immigrati scelgono la propria professione, argomento che affronto nel terzo ed ultimo capitolo.

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0. Introduzione L’obiettivo della tesi è di analizzare l’andamento e le caratteristiche dei flussi migratori nei ventitré comuni che compongono l’Alto Milanese. Quest’indagine non si sofferma solo sulle migrazioni odierne, ma si propone di esaminare anche quelle intraprese dai nostri connazionali più di un secolo fa. Attraverso l’utilizzo di una ricerca bibliografica relativa alla storia locale e all’analisi dei dati di movimento della popolazione negli anni di censimento dal 1861 a oggi, si ripercorreranno le fasi del grande sviluppo economico e sociale dell’Alto Milanese iniziato intorno al 1870 e terminato negli anni ’70 del Novecento, in concomitanza con la crisi del comparto tessile. Nel primo capitolo, quindi, si evidenzierà come quest’area, ed in particolare Legnano, diventi, a partire dalla fine del XIX secolo, meta di immigrazione grazie alla proliferazione di numerose imprese che richiamano una manodopera sempre più numerosa, influenzando l’evoluzione demografica di questi comuni. Nel secondo capitolo, l’attenzione si focalizzerà sugli stranieri residenti oggi nell’Alto Milanese e attraverso i dati messi a disposizione dall’Istat si analizzerà la distribuzione degli stranieri nei ventitre comuni dell’area indagata, la loro composizione per genere e per età e la presenza di reti etniche, cercando di comprendere quali siano i fattori che influenzano queste dinamiche. Una delle motivazioni principali per cui una persona decide di emigrare in un paese straniero è la ricerca di un lavoro, tuttavia non sempre è possibile reperire dati certi sull’attività lavorativa svolta dagli stranieri residenti nell’Alto Milanese. Per questa ragione si è deciso di preparare dei questionari, composti da ventisette domande chiuse, da sottoporre ad un campione di immigrati coinvolti in prima persona in questi fenomeni. Come luogo privilegiato per la somministrazione dei questionati si è scelta la Scuola di Babele, un’associazione che organizza corsi gratuiti di italiano per stranieri e che è considerata, sul territorio, un punto di riferimento e un luogo di ritrovo da parte degli immigrati presenti a Legnano. Il campione è costituito da venti persone, scelte tra coloro che spontaneamente si sono offerti di partecipare alla ricerca, e malgrado questo numero non sia significativo da un 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze umane dell'ambiente, del paesaggio e del territorio

Autore: Valeria Davini Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 732 click dal 31/05/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.