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Motivi poetologici e storici nei Diari di Franz Kafka

Attraverso l’analisi dei diari kafkiani, in particolare sui diari degli anni tra il 1910 e il 1912, si è mostrato di come anzitutto scrittura ed elemento biografico siano strettamente intrecciati, di come la riflessione sulla figura paterna, che è in prima istanza psicologicamente connotata, e sulla propria disarmonia interiore abbia condotto, sempre su un piano psicologico, Kafka all’avvertimento di un vuoto interiore. Nel riconoscimento di tale vuoto interiore, che è silenzio, che è ombra, s’è potuto cogliere il tentativo da parte di Kafka di rispazializzare la propria interiorità. Ciò che psicologicamente è l’assenza di uno spazio ove poter liberamente esprimere i contenuti della propria interiorità, è stata dunque assunta all’interno di una prospettiva di carattere storico-sociale, attraverso l’analisi del significato di rispazializzazione della parola scritta. L’ebreo assimilato si colloca dunque, attraverso l’ebraismo della compagnia di Lemberg, su un piano socialmente identico a quello esperito da Kafka a livello psicologico. L’interesse per gli attori di Lemberg da parte di Kafka si sorregge su una simile base. Kafka sperimenterà ad un livello sociale, attraverso l’attività lavorativa e la sua scalata nei quadri intermedi dell’Istituto contro gli infortuni, quest’assenza per gli ebrei praghesi assimilati di uno spazio autonomo in cui poter affermarsi, poiché ebrei e non attraverso la cruna dell’assimilazionismo. Ciò che ad un livello sociale è un costringere l’ebraismo al suo riconoscimento attraverso l’assimilazione o comunque attraverso il filtro del cristianesimo (la cui problematica è stata messa a fuoco nel paragrafo su Kafka-Brod-Wassermann), diviene attraverso la riflessione sulla letteratura un riconoscimento di un vuoto storico, che probabilmente si è creato attraverso un mancato dialogo tra padri e figli, in un’ottica di catena generazionale, che sembra ora essersi scollata. Attraverso tale passaggio da questione ebraica al legame originario tra letteratura e società o popolo si colloca la complicata riflessione kafkiana sul rapporto tra letteratura, piccola letteratura e politica, per giungere alla supposizione, che, nel riconoscimento di un’intima indipendenza alla letteratura e dunque nel riconoscimento di una sua invulnerabilità, la letteratura stessa tenti in negativo di sostenersi anche di fronte al mondo, non cedendo dunque in ultima istanza al sortilegio del dominio e della strumentalizzazione.

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2 INTRODUZIONE L’ambito in cui ci si muove con questa tesi, il suo contesto, dunque, è rappresentato dai diari kafkiani, che si snodano attraverso ben dodici taccuini, due convoluti e appunti di viaggio. In tale sede ci si limiterà all’analisi dei taccuini, sfiorando solo tangenzialmente i convoluti e i diari di viaggio. Una volta definito il campo d’indagine, l’obiettivo che ci sue prefigge con tale lavoro è di far affiorare momenti chiave a livello poetologico e storico nella trama delle annotazioni kafkiane. Pur nella consapevolezza delle diverse e assai differenziate posizioni critiche assunte nei confronti di Kafka, ci si sforzerà di offrire una chiave di lettura personale e individuale. Nel primo capitolo verrà analizzata la struttura e la funzione dei dodici taccuini, intersecandosi con momenti chiave della vita di Franz Kafka. Nel secondo capitolo, in stretta connessione con il primo, l’attenzione sarà focalizzata su alcuni momenti significativi nella vita di Kafka, momenti chiave che hanno in qualche modo segnato una svolta, incidendo sulla sua formazione umana e culturale. Nel terzo capitolo saranno oggetto di analisi le dinamiche che s’instaurano all’interno del rapporto tra Kafka e la scrittura, colta nella sua plasticità, che poi diventa riflessione sul valore della parola all’interno della pantomima teatrale. Nel quarto e ultimo capitolo sarà indagato il rapporto tra letteratura e società, il ruolo dello scrittore e il delicato rapporto che sue istituirebbe tra (piccola) letteratura e politica. Tali rapporti saranno messi in luce collocandoli all’interno della questione ebraica, delle posizioni assunte dal socialismo russo a tal

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Angelo Terlizzi Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2391 click dal 05/06/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.