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La dimensione terapeutica del teatro nel trattamento logopedico delle disfonie professionali

L’arte, grazie al suo linguaggio simbolico, aiuta a rendere più accessibili quei vissuti che il soggetto, a causa della patologia o dell’intensità delle difese, non riesce ad esprimere a livello verbale.
Parlare di arte terapia, nel senso più ampio del termine, significa studiare l’uso dell’arte a scopo di terapia o di trattamento. Ciò vuol dire, porsi l’obiettivo di apportare dei cambiamenti nell’evoluzione della malattia.
Il presupposto di base dell’arte terapia è che ogni individuo, con o senza formazione artistica, possiede una capacità latente di proiettare le proprie esperienze interiori in forma visiva (Case C., 1990).
Nella realtà clinica attuale, quindi, l’arte è considerata una terapia non convenzionale, accessibile ad individui di ogni età e accostabile a trattamenti già in atto. Valido strumento di prevenzione del disagio psicologico, essa può rappresentare una cura adeguata per lo sviluppo armonico dell’individuo.
Obiettivo primario del nostro lavoro è comprendere l’importanza che la risorsa “arte” può occupare, all’interno della riflessione logopedica (Voltaggio, 1998).
La complessità multifattoriale della Disfonia Funzionale, infatti, ha reso necessaria un’attenta valutazione della voce anche come fenomeno psicosociale esigendo, durante il trattamento, una certa considerazione dei fattori emotivo-relazionali, del disagio psicosociale e del vissuto del soggetto disfonico. Da qui, l’idea di ricercare una cornice metodologica che racchiuda anche altri aspetti della vocalità, come la postura, la prossemica, la regolazione emozionale, ecc. al fine di curare la voce, nell’ottica di un equilibrio armonico tra mente e corpo.
All’interno del vasto campo delle Arti Terapie, nostro intento è accreditare diritto di cittadinanza alla pratica teatrale, accettandone l’intrinseca validità applicativa di educazione, prevenzione e riabilitazione, anche nella cura della patologia vocale.

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2 SOMMARIO Abstract L arte, grazie al suo linguaggio simbolico, aiuta a rendere piø accessibili quei vissuti che il soggetto, a causa della patologia o dell intensit delle difese, non riesce ad esprimere a livello verbale. Parlare di arte terapia, nel senso piø ampio del termine, significa studiare l uso dell arte a scopo di terapia o di trattamento . Ci vuol dire, porsi l obiettivo di apportare dei cambiamenti nell evoluzione della malattia. Il presupposto di base dell arte terapia Ł che ogni individuo, con o senza formazione artistica, possiede una capacit latente di proiett are le proprie esperienze interiori in forma visiva (Case C., 1990). Nella realt clinica attuale, quindi, l arte Ł cons iderata una terapia non convenzionale, accessibile ad individui di ogni et e accostabile a trattamenti gi in atto. Valido strumento di prevenzione del disagio psicologico, essa pu rappresentare una cura adeguata per lo sviluppo armonico dell individuo . Obiettivo primario del nostro lavoro Ł comprendere l importanza che la risorsa arte pu occupare, all interno della riflessione logopedica (Voltaggio, 1998). La complessit multifattoriale della Disfonia Funzi onale, infatti, ha reso necessaria un attenta valutazione della voce anche come fenomeno psicosociale esigendo, durante il trattamento, una certa considerazione dei fattori emotivo-relazionali, del disagio psicosociale e del vissuto del soggetto disfonico. Da qui, l idea di ricercare una cornice metodologica che racchiuda anche altri aspetti della vocalit , come la postura, la prossemica, la regolazione emozionale, ecc. al fine di curare la voce, nell ottica di un equilibrio armonico tra mente e corpo. All interno del vasto campo delle Arti Terapie, nostro intento Ł accreditare diritto di cittadinanza alla pratica teatrale, accettandone l intrinseca validit applicativa di educazione, prevenzione e riabilitazione, anche nella cura della patologia vocale.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Maria de Miranda Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4146 click dal 07/06/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.