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Corporate Philanthropy e Corporate Fundraising: Il caso della U.I.L.D.M. Onlus di Bologna

Le attività di Corporate Philanthropy comprendono le modalità con cui imprese e organizzazioni non profit stabiliscono partnership reciprocamente vantaggiose, è uno degli strumenti con cui valutare il Social Commitment dell’impresa nei confronti di uno stakeholder particolare che è la Comunità di appartenenza. Se le più grandi imprese italiane sono consapevoli che alti traguardi competitivi si giocheranno su nuovi elementi non direttamente correlati alle dinamiche economiche e quindi sarà fondamentale ridisegnare un nuovo ruolo all’interno dell’ambiente di riferimento, tuttavia la maggior parte delle piccole-medie imprese, sono ancora orientate ad una Philanthropy di beneficenza o a politiche di charity strumentali dettate da necessità contingenti, dove l’attività di Giving dell’impresa è distaccata dal suo processo di business.
Oggi dove la ricchezza e concorrenzialità di un’impresa dipende sempre di più dai suoi asset intangibili (da una recente indagine-tratta dal saggio“Philanthropy and Business: The Changing Agenda”, redatto da Sophia A. Muirhead della associazione The Conference Board nel Maggio 2006-più di un terzo delle aziende intervistate hanno dichiarato che nel 2006 “misurare i risultati” è la più grossa sfida che si pone nell’affrontare programmi di donazioni aziendali) diventa fondamentale introdurre metodologie di valutazione dei benefici intangibili derivanti dalle pratiche di giving dell’impresa.
Per un loro consolidamento delle attività di giving nell’impresa è necessario non solo una loro migliore gestione, ma anche offrire alle imprese nuove modalità strategiche di realizzazione di partnership con le istituzioni non profit, che si strutturino in programmi sistematici, innovativi,capaci di offrire un valore aggiunto visibile alle funzioni fondamentali dell’impresa, come la gestione del Marketing e delle Risorse Umane.
Un esempio è costituito dall’area dell’Employee Support e un numero sempre maggiore di imprese ha stabilito al suo interno programmi di Matching Gifts per propri dipendenti.Un aspetto innovativo dei programmi di matching gift è il loro connubio con i programmi di Corporate Voluteering, dove l’impresa attraverso una comunicazione istituzionale invita i suoi dipendenti a dedicare alcune ore di lavoro retribuite all’attività di volontariato.
Perché queste pratiche si consolidino dovranno diventare uno strumento integrante la mission aziendale, le imprese dovranno essere capaci di allineare i loro programmi di investimento nella Comunità agli obiettivi aziendale e necessariamente organizzare queste attività in strutture definite.

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1 INTRODUZIONE L’ambiente economico sta conoscendo profondi mutamenti ed è crescente la consapevolezza di tutti gli attori economici che si stia verificando uno spostamento da un’economia industriale ad un’economia basata sull’informazione e la conoscenza. Le imprese comprendono che i requisiti per un maggior successo e per essere concorrenziali si dovranno fondare sempre di più sull’attenzione al bilanciamento degli interessi degli stakeholders interni ed esterni, considerando strategica l’instaurazione di rapporti più intensi con clienti, fornitori, lavoratori, ma soprattutto con le comunità e tutti gli attori sociali. Tale consapevolezza è evidente se si considera che nel 2003 quasi il 70% delle aziende italiane ha finanziato almeno un’iniziativa di carattere sociale, con una crescita decisamente consistente rispetto al 2001–02: prevalentemente gli investimenti finanziari si sono orientati verso iniziative di solidarietà sociale e azioni umanitarie (84%), insieme all’organizzazione di mostre ed eventi culturali (44%). Gli strumenti per raggiungere nuovi traguardi competitivi non riguardano solo l’adozione di un codice etico come strumento per una gestione equa ed efficace delle transazioni e delle relazioni umane e per sostenere la reputazione dell’impresa; o la redazione del bilancio sociale aziendale per comunicare dati quantitativi e qualitativi sulle numerose attività svolte dall’impresa, evidenziando la missione dell’impresa, il suo orientamento valoriale e l’assunzione consapevole della Responsabilità Sociale. Sempre di più lo sviluppo delle capacità e della motivazione delle risorse umane interne all’azienda diventa fondamentale, anche perché, attualmente, una delle sfide più ardue per le imprese è saper individuare, attrarre e trattenere personale qualificato. La grande maggioranza delle aziende ha promosso, nel corso dello scorso anno, azioni e iniziative a favore del personale, principalmente organizzando attività di formazione (49%), migliorando le condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro (14%) ma anche monitorando il clima organizzativo in termini motivazionali, relazionali (12%) e comunicativi (8%). La capacità di creare relazioni con gli enti di carattere sociale del territorio coinvolgendo il personale dipendente, rende possibile una crescita ed un miglioramento del loro morale e della loro senso di appartenenza all’impresa.

Laurea liv.I

Facoltà: Facoltà di Economia (sede Forlì)

Autore: Simona Biagi Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.