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L'infermiere di famiglia: indagine conoscitiva sulla client satisfaction

I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel nostro paese hanno reso necessario puntare l’attenzione sulla sanità pubblica, sia in termini di prevenzione ed educazione sanitaria, sia in termini di cura vera e propria. L’infermiere di famiglia è un professionista della salute che opera sul territorio ed esattamente, per quanto riguarda la struttura del nostro Sistema Sanitario Nazionale, all’interno di un ambulatorio di medicina generale; la sua preparazione e le sue competenze gli consentono di intervenire: come educatore sanitario, al fine di istruire gli utenti ad uno stile di vita sano e che riduca al minimo l’insorgenza di determinate patologie; come professionista delle cure, al fine di rendere la qualità di vita dei pazienti migliore e di prevenire le complicanze e/o gli esisti invalidanti di malattie già manifestate; come supporto emotivo/psicologico all’interno delle famiglie nelle quali si manifesti un problema di salute, che inevitabilmente crea un’alterazione degli equilibri.
Metodi
Al fine di dimostrare la soddisfazione di quel target di utenti che beneficiano della figura dell’infermiere di famiglia, per le prestazioni ricevute, è stata condotta un’indagine conoscitiva presso l’ambulatorio di medicina generale di Oriago (VE) dove lavorano il dott. Giuseppe Maso e l’infermiera di famiglia Alessandra Semenzato. Lo strumento utilizzato per tale indagine è stato un questionario, composto da tre parti: la parte introduttiva, dove vengono richiesti sesso, età, da quanti anni si frequenta quell’ambulatorio e generalmente a favore di chi (se stessi, un familiare o entrambi); la seconda parte composta da sedici items a risposta multipla che trattano la soddisfazione degli utenti; mentre nella parte finale è stato lasciato uno spazio per un pensiero personale facoltativo. Gli utenti ai quali è stato richiesto di compilare il questionario in forma anonima, sono stati scelti con metodo randomizzato casuale ; la popolazione totale degli iscritti in questo ambulatorio di medicina generale è di 1500 unità e come campione si è scelto di utilizzarne 110, di cui 10 sono stati invalidati per risposte multiple e/o errate.
Risultati
L’analisi dei risultati conferma pienamente che gli utenti sono soddisfatti del servizio che gli viene offerto dall’ambulatorio. In particolare, risultano molto rappresentativi i dati relativi agli items 1, 10 e 11. Nel primo, item 1, viene richiesto di esprimersi circa l’utilità dell’infermiere nell’ambulatorio di medicina generale: 92 utenti su 100 affermano l’utilità.
Nell’item 10, 91 utenti su 100 sulla base della loro esperienza, dichiarano di essere favorevoli alla presenza della figura infermieristica in altri ambulatori di Medicina Generale dove essa non è presente.
Nell’item 11 viene invece richiesto di esprimere se la collaborazione tra il MMG e l’infermiere sia utile a migliorare la qualità dell’assistenza e delle prestazioni offerte: anche qui l’89% degli utenti hanno risposto affermativamente.
Senza dubbio possiamo affermare che gli utenti dell’ambulatorio dove è stata effettuata questa ricerca sono molto soddisfatti delle prestazioni ricevute.
Conclusioni
Introdurre la figura dell’infermiere di famiglia nell’ambulatorio di medicina generale, permette all’ambulatorio stesso di poter erogare prestazioni altrimenti non possibili. Con la presenza dell’infermiere è possibile effettuare prelievi ematici, rilevare le pressioni arteriose, effettuare medicazioni semplici e complesse, somministrare terapie iniettive (intramuscolari, endovenose, sottocutanee…), fare un tracciato elettrocardiografico e molte altre attività ancora. Gli utenti si possono rivolgere all’ambulatorio, che in genere è situato vicino alle proprie abitazioni, con facilità, rivolgendosi a professionisti di fiducia e in un ambiente quasi sempre familiare. Rivolgendosi all’ambulatorio, come primo “step” in risposta ai propri bisogni di salute, gli utenti avranno una risposta sanitaria veloce, efficace ed efficiente, riducendo i costi per il Sistema Sanitario Nazionale stesso, gestendo le cure in ambiente extra-ospedaliero, in questo caso, all’interno della propria famiglia e abitazione.

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L’INFERMIERE DI FAMIGLIA: indagine conoscitiva sulla “client satisfaction” 10 Abstract I cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel nostro paese hanno reso necessario puntare l’attenzione sulla sanità pubblica, sia in termini di prevenzione ed educazione sanitaria, sia in termini di cura vera e propria. L’infermiere di famiglia è un professionista della salute che opera sul territorio ed esattamente all’interno di un ambulatorio di medicina generale; la sua preparazione e le sue competenze gli consentono di intervenire: come educatore sanitario, al fine di istruire gli utenti ad uno stile di vita sano e che riduca al minimo l’insorgenza di determinate patologie; come professionista delle cure, al fine di rendere la qualità di vita dei pazienti migliore e di prevenire le complicanze e/o gli esisti invalidanti di malattie già manifestate; come supporto emotivo/psicologico all’interno delle famiglie nelle quali si manifesti un problema di salute, che inevitabilmente crea un’alterazione degli equilibri. Gli utenti, avranno così una persona di fiducia alla quale rivolgersi, in risposta ai bisogni di salute personali o dei propri cari. L’ambulatorio di medicina generale che si avvale della presenza di un infermiere amplia notevolmente la quantità di prestazione da poter erogare, racchiudendo in un unico ambulatorio, un ambulatorio medico, chirurgico ed infermieristico e garantendo agli utenti una risposta sanitaria veloce, efficace ed efficiente, generando soddisfazione negli utenti che ne beneficiano anche in termini di qualità delle prestazioni ricevute.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Luisa Florio Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15038 click dal 12/06/2007.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.