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Realizzazione di un co/decodificatore Raptor per servizi multimediali

Obiettivi fondamentali di questa tesi sono stati lo studio, l'implementazione, e l'analisi delle prestazioni di un co/decodificatore Raptor. I codici Raptor appartengono alla famiglia dei codici di tipo Digital Fountain. Tali codici si inquadrano all'interno della teoria della codifica di canale, e si differenziano dagli schemi "classici" di codifica, poichè non agiscono direttamente sui bit a livello fisico, ma su pacchetti di bit. I Raptor sono stadi adottati dallo standard MBMS (Multimedia Broadcast Multicast Service, definito in ambito 3GPP) per garantire protezione ed affidabilità a livello di trasporto, evitando
l'utilizzo di protocolli ARQ. MBMS è un servizio in grado di ottimizzare la trasmissione di contenuti di tipo streaming e download in modalità Broadcast o Multicast sia per l'accesso GSM/EDGE che per quello UMTS. Il codice descritto dallo standard MBMS è stato poi adottato dal DVB-H (Digital Video Broadcasting - Handheld) per garantire affidabilità a livello FLUTE. Partendo quindi dalla teoria generale della codifica di pacchetto, sono state studiate diverse soluzioni fino ad arrivare ai codici utilizzati
dallo standard ETSI per l'MBMS: i codici Raptor di tipo sistematico. Il software che implementa il codec è stato scritto in ambiente C++. La tesi contiene in allegato il codice sorgente per lo sviluppo del simulatore (realizzato sfruttando librerie messe a disposizione dal gruppo di ricerca all'interno del quale è stata svolta la tesi) e presenta un'analisi dettagliata dei risultati numerici ottenuti.

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Introduzione Il mercato delle telecomunicazioni è stato caratterizzato negli ultimi anni da una fortissima espansione che, in alcuni settori, ha superato anche le più rosee previsioni di crescita. Basti pensare alla telefonia mobile con il sistema GSM: ormai sono una rarità le persone che, in un paese industrializzato come l’Italia, non posseggono un telefono cellulare. Sicuramente uno dei settori che attualmente è in maggiore sviluppo è quello della “Mobile TV”. Con tale termine si intende la fruizione di diversi tipi di contenuti multimediali sul proprio terminale mobile. Indubbiamente lo streaming e il download di contenuti video è divenuto una realtà attuale grazie alle reti 2.5G e 3G. Tuttavia, il costo elevato di tali servizi, dovuto alla comunicazione di tipo unicast, ha impedito lo sviluppo di un mercato di massa. Infatti questo tipo di distribuzione, basata sulla comunicazione con un singolo ricevitore, comporta un eccessivo impiego di risorse e quindi un costo inaccessibile per la maggior parte degli utenti. Ecco l’importanza fondamentale del Mobile Broadcasting. I servizi broadcast sono di natura “uno-a-molti” e consentono la distri- buzione di informazioni a gruppi di utenti con possibilità di un grado di personalizzazione per il singolo utente. Quando i terminali mobili saranno in grado di supportare la ricezione di contenuti trasmessi in broadcast, una va- sta scala di servizi saranno disponibili: ricezione di programmi TV gratuiti, ricezione di programmi TV a pagamento, TV interattiva, possibilità di fruire di brevi filmati creati appositamente per la i terminali mobili, servizi “push and store” (i contenuti sono inviati a tutti gli i sottoscrittori, memorizzati e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Papaleo Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 860 click dal 11/06/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.