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Il reato politico

Problematiche storiche a attuali inerenti il rapporto tra reato politico ed estradizione, affrontate dapprima con l'analisi dell'evoluzione diacronica degli istituti, negli ambiti medievali, nel neonato stato italiano della seconda metà dell'800, nello stato fascista dei primi del '900, e poi approfondite con suggestioni, profili problematiche e nuove sfide derivanti dall'entrata in vigore della Costituzione (rilevante, nella trattazione, è il rapporto tra le norme penalistiche in materia e le inerenti disposizioni costituzionali) e, successivamente, dall'adozione di convenzioni internazionali e atti normativi comunitari (da ultimo, le implicazioni connesse al "mandato d'arresto europeo").

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CAPITOLO I Aspetti definitori nella legislazione penale e nella dottrina 1.1 Appunti storici e genesi del concetto di reato politico: il crimen lesae maiestatis e la sua evoluzione concettuale- “Lo Stato che protegge i suoi interessi con il diritto penale non è un ente astratto, bensì uno concreto, con una determinata costituzione e regime politico, frutto di una determinata correlazione di forze sociali in ciascun momento storico.” 1 In termini più generali e astratti, “ogni sistema giuridico non è altro che il relativo sistema politico fatto norma” 2 . Le disposizioni legislative non possono che essere utilizzate in modo conforme ai fini politici che sostengono, e i margini di libertà che in ogni sistema, più o meno democratico, sussistono, sono nient’altro che i confini concessi dalla legge, ed espressivi della volontà della classe dominante e rappresentativa. Da questa premessa si può ricavare una necessità ineliminabile: ogni sistema giuridico, per definizione e per sopravvivenza, deve proteggere e tutelare l’ordinamento socio-economico che la classe politica ha fatto proprio. Il dato ha dei riscontri storici univoci: in ogni collettività organizzata, la volontà dei consociati ha assunto, sia pure in tempi e forme diverse, la forma concreta dello Stato; parallela a questo sviluppo, è nata anche l’incriminazione, spesso feroce, di “tutti quei fatti tendenti ad attaccare lo Stato nella sua forma e nella sua esistenza, sia considerato nel suo imperio e sia 1 MUÑOZ CONDE F., Delitto politico e diritto penale del nemico, Relazione presentata dall’Autore al convegno omonimo, celebrato a Trento il 10 e 11 Marzo 2006. 2 MARINELLI A., Il delitto politico, in Archivio penale, 1976, Roma, pp. 71 ss. 5

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Marcello Santopadre Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.