Skip to content

Come sul luogo del delitto. Realismi traumatici tra pittura e fotografia

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Li Volti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Isabella Pezzini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 159

La prima parte della tesi sarà indirizzata ad una comprensione generale dei rapporti che hanno animato il dibattito fondamentale tra pittura e fotografia riguardante lo statuto attribuibile o meno a quest’ultima e le riflessioni semiotiche che hanno animato la questione. Nel primo capitolo una sintesi storica si articolerà attraverso le differenti teorie riguardanti lo “stato dell’arte” a partire dall’effetto destabilizzante che il medium fotografico ha avuto nella società (Benjamin), nei meccanismi di percezione (con Panowfsky, Gombrich e Arnheim) e nei processi di mediazione con la realtà stessa, a partire dall’apertura alla prospettiva dell’Altro, lacanianamente inteso, come oggetto altrimenti dotato di una ricchezza simbolica culturalizzata con cui viene a patti la mia apprensione illusoriamente neutra. Il capitolo si conclude con una trattazione generica degli elementi specificanti l’eventuale artisticità dell’opera: in tal senso sono utili le nozioni di “sintomi dell’estetico”, “implementazione” (Goodman), di “costanti stilistiche” ed “idioletto estetico” (Eco), fino alla chiusura, riprendendo il filo cronologico, della storia di un’arte moderna e l’apertura alla questione dell’intermedialità, nell’era della “tecnoimmaginazione” (Flusser) con le conseguenze che da essa derivano.
Il secondo capitolo intende porre le basi minime per una comprensione delle teorie che sono alla base della nostra tesi nonché dei concetti che ne sono la premessa. La semiotica di stampo peirciano è il punto di partenza per illustrare la teoria successiva, da Bazin, Dubois e Barthes che concepisce un tipo di pragmatica prima di tutto produttiva. Ad essa segue la riflessione di Schaeffer che sposta l’attenzione alle pratiche di ricezione dell’immagine e la questione riguardante la problematica dell’iconismo attraverso i contributi di Eco e Maldonado. Un’introduzione, questa, alla parte conclusiva del capitolo che affronta, più specificatamente, la questione del realismo, della mimesi, e la relazione, spesso naturale, che sovviene nella considerazione dell’immagine fotografica. In ultimo verranno illustrati i concetti che ci guideranno nell’analisi delle opere al centro della seconda parte: le considerazioni messe a confronto di Barthes e Lacan faranno da apripista alla comprensione degli elementi che la stessa mitologia, letteratura, e cinematografia utilizzano nel trattare la Fotografia, ratificando spesso la teoria ontologizzante del discorso sull’immagine fotografica concepita a partire dall’atto della sua produzione. Si propone infine un’affinità fra alcuni dei concetti fin qui illustrati che orienteranno la nostra pratica di analisi anche a partire da una riconfigurazione di quegli stessi alla luce dei nuovi processi di interpretazione e ricezione delle immagini.

La seconda parte, per concludere, sarà dedicata all’ analisi di tre opere, tutte parte di una serie per ogni autore, Andy Warhol, Gerhard Ricther e Andres Serrano. Le opere in questione affrontano l’idea di Morte e la morte stessa, evento/idea, invisibile nella rappresentazione, e presenza concreta, corpo cadavere visibile e riconoscibile. La pratica di analisi è introdotta da una parziale indicazione degli strumenti metodologici di cui ci avvarremo ed è svolta a partire da un approccio che, a differenza di quello più soggettivo che ha guidato Barthes nella sua Le chambre claire (1980), riprende la semiotica plastica di Floch e si apre ad una ricerca dell’eventuale dialogo fra gli studi teorici sull’immagine fotografica e quelli della semiotica stessa. L’approccio ai testi nasce dunque, prima di tutto, dal concetto di una negoziazione sociale dei sensi inscritti nell’immagine, dipendente dalla grammatica del dominio che tale immagine ingloba (quello artistico in questo caso), e una ricerca dell’eventuale coerenza, o anche contraddizione, che essa trattiene a partire dall’elemento plastico; questo saprà dirci qualcosa di più sulla “vita dell’immagine” stessa e al limite ridefinire la medesima pratica di ricezione che l’aveva prima sostanziata.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione A partire da una considerazione quanto mai attuale, l’interrogativo Quando è l’arte? a cui si deve la riflessione di Goodman (1968), ha saputo guidarci nella scelta di un campo, come quello dell’immagine “fotografica” alla luce delle nuove modalità di fruizione e in rapporto all’accoglienza che in anni recenti è stata data a questo tipo di immagini nelle gallerie d’arte. L’arte contemporanea, se assumiamo come riferimento cronologico un punto di partenza effettivo nel secondo dopoguerra, ha definitivamente smarrito il suo carattere affermativo monumentale, scegliendo di ripiegarsi su di sé, in un monologo riflessivo che già a partire dagli inizi del Novecento ha caricato le pratiche artistiche moderne di quel plus concettuale, che la semiotica classica del linguaggio applicata alle arti ha faticato a sistematizzare (Calabrese 1985). Si tratta, dunque, di prendere atto di un nuovo linguaggio estetico-espressivo che viene ridefinendosi durante tutto il XX secolo e deve in parte la sua origine al secolo ad esso precedente. Il 1839 è infatti l’anno della scoperta ufficiale della fotografia ad opera, e forse non è questo un caso, di un pittore: Jacques Louis Daguerre. La pittura stessa va perdendo quello statuto di rappresentazione realistica del sensibile, il suo essere “finestra sul mondo” tradotto nel tecnicismo (come messa in forma semiotica) della prospettiva rinascimentale, ciò che Greimàs individuerebbe come dispositivo atto a produrre un “effetto di realtà” o “illusione referenziale”. La pittura cede la sua egemonia documentaria alla fotografia. Ne sono conseguenti i dibattiti critici e teorici che da Baudelaire arrivano sino alle riflessioni attuali. Nostra intenzione è partire dalle questioni rilevanti che hanno alimentato il dibattito dell’epoca e tentare di risolverne alcune delle aporie potendo contare su di un concreto sfondo sociale di ridefinizione degli statuti delle immagini artistiche stesse, e delle pratiche che articolano esperienze visive, o più propriamente nei termini utilizzati da Fontanille (2004), sinestetiche. In tal senso la prospettiva in cui intendiamo porre il nostro lavoro è prima di tutto figlia di quella inaugurata dal saggio di 7

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

andres serrano
andy warhol
arte
barthes
bàzin
cadavere
dubois
effetto di realtà
floch
fotografia
gerhard richter
icona
indice
lacan
morte
pierce
pittura
reale
schaeffer
semiotica
shock
sublime
trauma
verità

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi