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Metodologie di progettazione delle reti wireless dipartimentali per il supporto alla mobilità degli utenti

Medologie e procedure per realizzare una rete wirelless dipartimentale adatta al supporto della mobilità degli utenti.

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Capitolo 1 Introduzione 1.1 Caratteristiche delle reti wireless Le reti wireless nascono all’inizio degli anni novanta, ma solamente verso la fine del decennio vengono standardizzate dall’IEEE come 802.11. Questa tecnologia ancora non permetteva l’intercompatibilità infatti si è arrivati fino alla seconda metà del 1999 per avere uno standard comune a tutti i produttori: l’IEEE 802.11b funzionante alla frequenza di 2,4 GHz e l’IEEE 802.11a funzionante alla frequenza di 5 GHz. La tecnologia wireless è nata con lo scopo di rispondere a esigenze quali: • Eliminazione del cablaggio. • Riduzione dei costi delle infrastrutture. • Realizzazione di reti temporanee. • Facilità di aggiungere nuovi utenti. Questi punti sono stati ampiamente soddisfatti dalla tecnologia wireless che inoltre ha risposto alle sempre maggiori richieste di velocità per arrivare alla soglia psicologica dei 100 Mbps normalmente offerta dalla rete cablata. La spasmodica ricerca di prestazioni velocistiche sempre maggiori, a volte puramente teoriche e poco standardizzate, ha lasciato ancora scoperto e poco sviluppato uno dei principali vantaggi di una rete wireless: la mobilità. Lo standard IEEE 802.11 non prevede tra i suoi protocolli uno dedicato al roaming tra gli Access Point; una risposta parziale viene data dal protocollo 802.11F che non definisce uno standard per lo svolgimento del roaming né da parte degli Access Point, né da parte dei client, ma indica semplicemente delle linee guida per l’implementazione del processo. Ancora oggi non è stato standardizzato questo protocollo che nel tempo è stato sviluppato e implementato seguendo le linee guida, ma di fatto è stato reso incompatibile tra i vari produttori. Fondamentalmente per svolgere il roaming c’è bisogno di due entità: l’Access Point che coordina le operazioni da svolgere durante tale processo e i client che ne decidono il suo inizio. Se da un lato è possibile creare un’infrastruttura wireless che permetta di servire una struttura tenendo conto della funzionalità del roaming (con la limitazione del brand) dall’altro bisogna considerare che unicamente i client possono dare inizio al roaming stesso. La progettazione di tali strutture quindi deve tenere conto della percentuale di overlapping del segnale degli Access Point e delle caratteristiche dei client con cui viene fatta tale misurazione: schede troppo sensibili e con passaggi “tardivi” possono creare percentuali di overlapping basse che

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Piergiulio Cecotti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 560 click dal 18/06/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.