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Le rimesse come potenziale strumento per lo sviluppo del paese d'origine del migrante

Il processo migratorio è un fenomeno che difficilmente può essere trascurato, sia a causa della sua dimensione, sia per i risvolti politici, economici e sociali che lo accompagnano.
Dal confronto tra i dati ufficiali e quelli forniti da inchieste effettuate da diversi istituti di ricerca si può osservare tuttavia che il fenomeno assume dimensioni altamente superiori a quelle proposte da fonti ufficiali che non includono le rimesse spedite in patria attraverso mezzi formali atipici o in modo assolutamente informale. Analizzando le molteplici possibilità a disposizione di uno straniero per inviare denaro in patria, risulta chiaro che spesso la scelta di una via informale è la più conveniente e in alcuni casi l’unica possibile, anche se in molti casi sembra essere la meno sicura. Le reti formali, infatti, difficilmente ricoprono tutto il territorio di destinazione e impongono dei costi spesso molto alti. Questo rappresenta un problema che deve essere affrontato se si vuole garantire un facile accesso agli strumenti finanziari che sono offerti solitamente dagli istituti bancari e quindi favorire un utilizzo di queste risorse in maniera produttiva.
Al riguardo, un’attenta indagine sulle proposte offerte dagli istituti finanziari permette di comprendere come gli enti privati possano intervenire per aiutare i migranti a migliorare le condizioni della loro famiglia e quelle del loro paese. Da qualche anno molte banche dei paesi più industrializzati stanno cercando di includere questi soggetti nel loro mercato. Tale novità sta portando dei vantaggi sia alle banche che ai singoli individui: l’istituto bancario può accrescere le sue reti di contatti a livello internazionale e trovare dei nuovi clienti, a volte con un alto potenziale di profitto; i migranti, invece, entrando nel sistema bancario, accedono a prodotti finanziari capaci di valorizzare i loro risparmi e di canalizzare le rimesse verso usi anche produttivi.

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4 Introduzione: Le rimesse come potenziale strumento per lo sviluppo del Paese di origine del migrante Il processo migratorio Ł un fenomeno che difficilmente pu essere trascurato, sia a causa della sua dimensione, sia per i risvolti politici, economici e sociali che lo accompagnano. Nel 1960 le persone che vivevano in un paese diverso da quello di nascita erano 76 milioni. Nel 2005, dopo solo quarantacinque anni, il numero Ł quasi triplicato raggiungendo i 191 milioni e rappresenta quasi il 3% di tutta la popolazione mondiale (Caritas/Migrantes, 2006). Tale processo, che ancora troppo spesso Ł considerato come un costo e responsabile di squilibri all interno della societ , in realt p u rappresentare un importante opportunit per generare progresso e sviluppo in mo lti settori, da quello economico, a quello culturale e politico (UN, 2006). Gli effetti generati dal questo fenomeno assumono una grande importanza in particolar maniera nei paesi a piø basso reddito dai quali provengono l 82% dei migranti. Calcoli della World Bank stimano che un incremento dello stock dei lavoratori migrati da paesi in via di sviluppo a paese industriali di almeno il 3% entro il 2025 potrebbero dar luogo ad una crescita economica per i paesi piø poveri dell 1,8% (Global Economic Prospect, 2006). Per raggiungere tali aspettative, un ruolo da protagonista lo assumono le rimesse inviate dai migranti ai familiari o alla comunit d i origine, il cui ammontare totale Ł triplicato negli ultimi quindici anni, raggiungendo la cifra record di 232 miliardi di dollari nel 2005, di cui ben il 70% Ł rappresentato da rimesse verso i paesi in via di sviluppo. Oggi il loro valore ha quasi raggiunto l ammontare degli investimenti diretti esteri che rappresentano la prima fonte di finanziamento esterna per i paesi piø poveri, mentre ha superato nettamente gli aiuti ufficiali allo sviluppo (Global Economic Prospect, 2006) 1. 1 Le stime sono relative al flusso formale di rimesse. Si tenga presente che considerando il flusso informale la loro importanza accresce ulteriormente.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Claudia Pompermaier Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.