Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Teoria della redistribuzione sociale di ricchezza dovuta a fattori monetari

La tesi affronta in maniera originale e completa il tema del ciclo economico. Partendo da un'analisi del disequilibrio basata sulla teoria dell'azione umana di Mises, si arriva, analizzando il processo sequenziale dell'inflazione, ad spiegare che si ha una redistribuzione sociale della ricchezza ogni qualvolta si manipolano i fattori monetari. Pertanto analizzando il processo di mercato, le decisioni degli individui in base ai propri prezzi relativi, si cerca di spiegare gli effetti distorsivi di una manipolazione del tasso d'interesse dal suo valore "naturale"d' equilibrio. In cui non si fa riferimento ad un unico equilibrio, ma all'equilibrio di volta in volta determinato da domanda e offerta di capitali.
Si gettano le basi per una teoria più ampia della economia monetaria, partendo dall'idea di prezzo come segnale informativo, fino ad una teoria del non interventismo.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Premessa La necessità della costruzione teorica nelle scienze sociali Lo studio di qualsiasi fenomeno non può prescindere da una teoria. La teoria costituisce la lente attraverso la quale filtriamo la realtà, senza di essa non sarebbe possibile rappresentarla e concettualizzarla, infatti “una teoria è già contenuta negli stessi termini linguistici coinvolti in ogni atto del pensiero. Applicare il linguaggio, con le sue parole ed i suoi concetti, a qualsiasi cosa significa allo stesso tempo avvicinarsi a essa con una teoria” 1 . Tutte le grandi scoperte coincidono con grandi teorie e non sono il frutto di nuove osservazioni , “ciò che conta non sono i dati, conta invece la mente che li analizza. I dati che Galileo, Newton, Ricardo, Menger e Freud hanno utilizzato per le loro grandi scoperte erano a disposizione di tutti i loro contemporanei e di innumerevoli generazioni precedenti. Galileo non è stato certo il primo a osservare il moto oscillante del lampadario nella cattedrale di Pisa” 2 . Pertanto se siamo privi di una adeguata teoria ci risulterà impossibile decifrare i nessi causali tra gli eventi e prevederne il risultato. Per dirla con le parole di Karl Popper : ”In breve, il mio punto di vista è che il nostro linguaggio ordinario è pieno di teorie; che l’osservazione è sempre osservazione alla luce delle teorie e che soltanto il pregiudizio induttivistico può farci pensare che possa esistere un linguaggio dei fenomeni, privo di teorie e distinguibile da un linguaggio teorico” 3 . 1 L. VON MISES, Problemi epistemologici dell’economia, cit.,p.52 2 Op. cit., p.90 3 K.R. POPPER, Logica della scoperta scientifica, cit., p.43

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro De Filippo Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 903 click dal 19/06/2007.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.