Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ontologia degli oggetti multimediali e podcasting

ATTENZIONE: acquistando la tesi avrete modo di accedere ai libri più importanti della bibliografia...

Esiste un universo in veloce espansione sul web. È l’universo intricato composto dai contenuti più disparati prodotti dagli utenti e condivisi secondo i criteri più diversi, che si mettono in concorrenza con la produzione ufficiale dei media presenti sul web. Ma quanto è difficile compiere una ricerca on-line? Con diverse miliardi di pagine presenti sulla rete, il compito dei motori di ricerca diviene sempre più complesso e sempre meno spesso il risultato di un’interrogazione può considerarsi preciso. Come mai? Quali sono le difficoltà che un motore riscontra nell’analizzare e comprendere una semplice pagina HTML? Questa prova finale cerca di introdurre il lettore in un argomento di grande attualità, ovvero il web semantico, sforzandosi di comprendere quali siano le strategie e le tecnologie esistenti per annotare il significato di documenti di qualunque tipo e condividere queste (meta)informazioni attraverso il web.

Partendo dall’analisi di una semplice pagina HTML si compirà una veloce panoramica fra i differenti linguaggi in ordine gerarchico secondo le rispettive capacità di veicolare informazioni riguardo al contenuto della risorsa specifica. Il primo e il secondo capitolo sono infatti dedicati a delineare le caratteristiche principali di XML e dei formati sviluppati dal consorzio W3C che ne derivano (RDF, RDFS), fino a giungere al concetto di ontologia con la conseguente codifica in formato OWL e all'utilizzo di software di gestione delle ontologie (come Protégé dell'università di Stanford) e di reasoning (come Fact++). Illustrato questo con alcuni esempi, sarà possibile affrontare, nel terzo capitolo, l'applicazione del concetto di ontologia all'annotazione dei file multimediali per tutte le fasi del trattamento, annotazione e ricerca, evidenziando attraverso alcuni esempi tratti dalla migliore letteratura in materia (più uno da me ideado riguardante il cinema), quali opportunità siano offerte dallo standard MPEG-7 e quali invece debbano essere ricondotte all'uso delle basi di conoscenza ontologiche. L'ultimo capitolo riguarda la possibile applicazione del concetto di ontologia al mondo del podcasting. Quest'ultima tecnologia, in via di rapida espansione, è incentrata sulla creazione di un sistema di distribuzione automatico dei file multimediali che si presta non solo all'esperienza di diffusione di propri contenuti personali, ma anche all'utilizzo didattico. Una volta analizzato il linguaggio specifico che ne è alla base (RSS), si valuterà l'opportunità di applicare le ontologie al podcasting e si produrrà un prototipo di ontologia OWL applicabile a questo contesto.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Esiste un universo in veloce espansione sul web. È l’universo intricato composto dai contenuti più disparati prodotti dagli utenti e condivisi secondo i criteri più diversi, che si mettono in concorrenza con la produzione ufficiale dei media presenti sul web. Ma quanto è difficile compiere una ricerca on-line? Con diverse miliardi di pagine presenti sulla rete, il compito dei motori di ricerca diviene sempre più complesso e sempre meno spesso il risultato di un’interrogazione può considerarsi preciso. Come mai? Quali sono le difficoltà che un motore riscontra nell’analizzare e comprendere una semplice pagina HTML? Questa prova finale cerca di introdurre il lettore in un argomento di grande attualità, ovvero il web semantico, sforzandosi di comprendere quali siano le strategie e le tecnologie esistenti per annotare il significato di documenti di qualunque tipo e condividere queste (meta)informazioni attraverso il web. Partendo dall’analisi di una semplice pagina HTML si compirà una veloce panoramica fra i differenti linguaggi in ordine gerarchico secondo le rispettive capacità di veicolare informazioni riguardo al contenuto della risorsa specifica. Il primo e il secondo capitolo sono infatti dedicati a delineare le caratteristiche principali di XML e dei formati sviluppati dal consorzio W3C che ne derivano (RDF, RDFS), fino a giungere al concetto di ontologia con la conseguente codifica in formato OWL. Illustrato questo con alcuni esempi, sarà possibile affrontare, nel terzo capitolo, l'applicazione del concetto di ontologia all'annotazione dei file multimediali per tutte le fasi del trattamento, annotazione e ricerca, evidenziando attraverso alcuni esempi tratti dalla letteratura quali opportunità siano offerte dallo standard MPEG-7 e quali invece debbano essere ricondotte all'uso delle basi di conoscenza ontologiche. L'ultimo capitolo riguarda la possibile applicazione del concetto di ontologia al mondo del podcasting. Quest'ultima tecnologia, in via di rapida espansione, è incentrata sulla creazione di un sistema di distribuzione automatico dei file multimediali che si presta non solo all'esperienza di diffusione di propri contenuti personali, ma anche all'utilizzo didattico. Una volta analizzato il linguaggio specifico che ne è alla base (RSS), si valuterà l'opportunità di applicare le ontologie al podcasting e si produrrà un prototipo di ontologia OWL applicabile a questo contesto.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Mattia Ferrari Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1111 click dal 28/06/2007.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.