Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Surveys nei raggi X con i satelliti Beppo Sax e Chandra

Surveys nei raggi X eseguite con i satelliti per astronomia X Beppo SAX e Chandra.

Mostra/Nascondi contenuto.
1. Introduzione L’ atmosfera terrestre e’ lo scudo alla radiazione ionizzante indispensabile per la formazione ed il proliferare della vita sulla Terra, ma, come conseguenza di questa sua funzione, blocca gran parte della radiazione elettromagnetica che ci proviene dal cielo ed in questo modo cela lo sguardo agli astronomi in alcune particolari bande spettrali. Un quadro generale delle nestre visibili e non dall’ interno dell’ atmosfera terrestre puo’ essere ottenuto dall’ analisi della g. 1.1. Per ovviare a cio’ si sono progettati negli anni vari tipi di palloni-sonda, raz- zi e satelliti per superare la stratosfera ed aver quindi accesso all’ intero spettro elettromagnetico. Anche nella banda X si veri ca questo problema; il lavoro che ci pre ggia- mo di effettuare verra’ quindi elaborato sulla base dei dati forniti dai satelliti per astronomia in questa banda. L’ inizio dell’ astronomia X puo’ essere individuato con il lancio di un razzo (AEROBY, NASA, durata missione ffflfiffi , Giacconi et al., 1962) effettuato nel ! "$# . Questo razzo aveva a bordo un contatore Geiger con un collimatore passivo; lo scopo di questo esperimento era la rivelazione della ri essione dei raggi X sulla super cie lunare, ma per problemi di assetto, la Luna non entro’ nel campo di vista dello strumento. Fortunatamente venne osservata per un caso fortuito quella che si sarebbe poi scoperto essere la sorgente X piu’ intensa del cielo (Scorpio X-1). Ol- tre alla prima rivelazione di una sorgente X brillante, questo esperimento produsse anche un altro fondamentale risultato: % Si noto’ un fondo X, cioe’ una emissione X diffusa, che era di gran lunga maggiore del fondo strumentale (il segnale registrato a strumento chiuso). Per spiegare questa emissione di fondo diffusa detta XRB, cioe’ X-Ray Back- ground, si e’ invocato il contributo sommato ed integrato su tempi cosmologici dell’ emissione X di sorgenti discrete non risolte (§ 3.2). Se si analizzano le luminosita’ delle varie sorgenti X conosciute (vedi tab. 1.2), risulta evidente che gli unici oggetti astro sici capaci di creare questo fondo diffuso sono i Nuclei Galattici Attivi (AGNs).1 1Si potrebbe obiettare che anche i Cluster di Galassie possiedono luminosita’ X in grado contribuire 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Gallozzi Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 499 click dal 03/07/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.