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Il fenomeno lobbistico nell'Unione Europea: il regolamento comunitario REACH

crucialità del fenomeno lobbistico- misure sulla trasparenza- analisi concreta dell´operato delle lobby sul regolamento REACH

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3 INTRODUZIONE Gli interessi pubblici e privati contribuiscono regolarmente a proporre e definire le varie problematiche ed esigenze presso i centri decisionali dell’Unione Europea. Il lobbista è ormai un attore riconosciuto in ogni stadio del processo decisionale di vari sistemi politici in veste di portatore di un flusso vitale di informazioni necessario per l’equilibrio del sistema. Tradizionalmente associato agli USA, dove il lobbying ha lunga storia (fine '800) e larga diffusione, il lobbismo connota molti altri sistemi politici. La sua crescente importanza è strettamente legata a una fase storica centrata sulla riclassificazione dei rapporti fra Stato e società civile. In questo senso e parlando in generale, la tematica del lobbying è affine a quella centrata su termini come "governo per reti", privatizzazioni, principio di sussidiarietà. Si tratta di uno dei mezzi di rappresentanza politica degli interessi sociali organizzati, che si afferma nel nome del pluralismo. Il lobbismo è, nella sua fisiologia, rappresentanza socialmente riconosciuta di interessi palesi che si danno a tale fine un'apposita organizzazione politica (nella forma di una sede in genere nella capitale, staff specialistico, ecc.). Non è fenomeno interstiziale, ma oggi componente essenziale dell'intermediazione democratica: impegna a Washington decine di migliaia di operatori in rappresentanza di imprese, associazioni professionali, università, chiese ecc., e più di 15.000 a Bruxelles. Alle spalle dei gruppi d’interesse c’è un mondo associativo dagli obiettivi più disparati e affinché il lobbista riesca ad ottenere risultati concreti, è indispensabile lo scambio di informazioni e una conoscenza profonda delle trame del potere, avere obiettivi chiari e programmare una strategia d’azione. Generalmente le lobby hanno grande influenza nei campi in cui la legislazione è agli inizi, come l’informatica o le biotecnologie. L’attività di lobby presuppone conoscenze e tecniche specifiche che sono ormai oggetto di insegnamento in varie scuole americane ed europee. Tale attività occupa una posizione di primo piano a Bruxelles dove i maggiori rappresentanti di interessi associati, agendo in prima persona o tramite società specializzate, interagiscono quotidianamente con l’UE per influenzarne i processi decisionali e la normativa. Il retroterra dottrinario trova origine dal concetto di sussidiarietà, esplicitamente contemplato dal Trattato dell'Unione Europea (Maastricht) a difesa dell'autonomia degli

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Carla Vedovelli Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.