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Modelli imprenditoriali e gestionali nel family business della Sardegna. Un caso pratico

Questa tesi analizza e approfondisce un caso pratico di family business in Sardegna. Partendo dall'affermazione che il sistema economico italiano ed europeo fonda la propria forza sul modello di azienda illustrato, si analizzano le caratteristiche e le peculiarità dell'istituto in questione. La tesi considera familiari anche quelle imprese che tecnicamente non possono essere definite così perchè si sono evolute in modelli gestionali più complessi, ma che in pratica fanno riferimento ad una o più famiglie che rappresentano il nucleo centrale dell'azienda (vedi per esempio la Fiat che ancora oggi è legata alle vicende della famiglia Agnelli). La dottrina economico-aziendale ha da sempre negato la persistenza nel tempo delle aziende familiari, destinate a scomparire quando le dimensioni aziendali non consentivano più la gestione interna alla famiglia. Questa tesi afferma invece con forza che le aziende familiari sopravvivono anche all'interno di istituti più complessi, e che la famiglia non è un punto di debolezza ma un punto di forza e una marcia in più per poter sopravvivere e proliferare. Questa affermazione è tuttavia valida se si segue tutta una serie di regole che consentono la convivenza "pacifica" dell'istituto "famiglia" e l'istituto "impresa". Regole che fanno principalmente riferimento alla successione generazionale, tassello estremamente delicato nella vita di ogni azienda familiare.

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1 INTRODUZIONE. L’impresa familiare costituisce una istituzione fondamentale del capitalismo italiano e di quello di altri Paesi del mondo. Si è stimato che le imprese a conduzione familiare e quelle dove una o più famiglie rappresentano un punto di riferimento importante per la gestione, sono presenti in tutti i Paesi del mondo in maniera notevole. Pur trattandosi di un fenomeno internazionalmente assai diffuso, il legame tra impresa e famiglia appare più intenso nel nostro Paese, dove la connotazione familiare non riguarda solo la prevalenza delle imprese minori, ma anche la maggior parte delle grandi imprese private. È interessante analizzare tale tipologia di impresa, poiché in essa convivono due istituti diversi tra loro per logiche di funzionamento e finalità, ovvero l’impresa e la famiglia. Fino agli anni ’80 del secolo scorso gli studiosi non si sono interessati allo studio delle imprese familiari, poiché tale tipologia di impresa veniva considerata solamente come un anello nella catena del percorso evolutivo che ogni impresa può intraprendere. Il capitalismo familiare era destinato a tramontare per dare spazio a nuove forme di impresa più complesse. Si sosteneva che con l’aumentare delle dimensioni aziendali e con l’aumento della complessità, la famiglia non sarebbe riuscita a controllare la gestione diventando più un elemento di disturbo che un punto di forza di queste imprese. Con il passare degli anni e grazie anche all’evidenza empirica che ha mostrato la notevole vitalità delle imprese a conduzione familiare, gli studiosi iniziano ad interessarsi al fenomeno del family business. Prima di allora nella nozione di impresa familiare vengono inserite solo quelle imprese in cui i portatori di capitale e i prestatori di lavoro appartengono ad una o più famiglie legate da vincoli di parentela o affinità, secondo quanto stabilito dall’art. 230 bis del Codice Civile, introdotto con la riforma del diritto di famiglia del 1975.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Antonietta Fadda Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.