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L'Internal Audit nelle banche

The institute of Internal Auditor definisce la funzione di Internal Audit come quella “di verifica indipendente che opera all’interno di un’organizzazione per esaminare e valutare le attività come servizio per l’organizzazione”. Essa è assegnata ad un apposito responsabile svincolato da rapporti gerarchici rispetto ai responsabili dei settori di attività sottoposti al controllo e posto ad un adeguato livello della scala gerarchica aziendale ovvero collocato in staff al Consiglio di Amministrazione. Quest’ultimo è responsabile del sistema di controllo interno e dovrebbe stabilire le appropriate linee guida per la sua realizzazione e deve inoltre assicurare che il sistema di controllo interno sia adeguato per gestire i rischi secondo le linee approvate. L’Alta Direzione predispone le misure necessarie ad assicurare l’istituzione e il mantenimento di un sistema dei controlli interni efficienti ed efficaci
Al Collegio Sindacale è, invece, affidato il compito di garantire l’adeguatezza del sistema di controllo interno, per assolvere tali funzioni la Banca d’Italia raccomanda, inoltre al collegio sindacale di avvalersi di tutte le unità organizzative che assolvono funzioni di controllo interno, e in particolar modo l’internal audit; quest’ultima è sottoposta a sua volta al giudizio di congruità e di affidabilità del Collegio Sindacale in quanto componente significativa del sistema di controllo interno.
Un primo problema che emerge è quello della disattenzione del Consiglio d’Amministrazione e dell’Alta Direzione allo sviluppo di una solida cultura del controllo che deve essere alimentata con decise azioni nel senso di una responsabilizzazione e sensibilizzazione al problema di tutte le componenti aziendali
Il sistema bancario italiano è stato soggetto a profondi cambiamenti dovuti ad una molteplicità di fattori che hanno portato alla crescita della competitività per l’acquisizione della clientela, generando una più accentuata dinamicità del settore e accrescendo di conseguenza il rischio assunto dagli intermediari.
Questo ha indotto la legislazione, da un lato, a consentire un allargamento delle attività esercitabili dalle banche dall’altro però ha rigidamente regolato il sistema del controllo interno attraverso la definizione degli obiettivi del sistema e stabilendo gli organi deputati al funzionamento di tale sistema.

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3 INTRODUZIONE Il presente lavoro intende fornire una panoramica aggiornata sulla funzione di Internal Auditing, calata nel più ampio contesto delle attività di controllo delle banche. Il concetto dell’argomento alla base del presente lavoro è ben riassunto dalle parole di Grossi, secondo cui “l’Internal Auditing è uno degli elementi che compongono il Sistema di Controllo Interno di un’azienda; un efficace Sistema di Controllo Interno, a sua volta, è la risposta razionale al problema di come amministratori e direttori possono far fronte alle loro pesanti responsabilità in materia di trasparenza informativa, correttezza gestionale, efficacia ed efficienza” 1 . Nella prima parte, il capitolo 1, tende ad esaminare brevemente la revisione esterna e la revisione interna soffermandosi sul diverso metodo 1 V. Coda, Responsabilità degli amministratori e direttori, Sistema di Controllo Interno e Internal Auditing, in Molteni M. (a cura di), Verso una nuova concezione di Internal Auditing, Milano, EGEA,1998.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giovanni Chianese Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.