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L’impegno dei consumatori per la promozione del consumo socialmente responsabile

In un contesto di economia globalizzata,quale è quello in cui ci troviamo oggi, la competizione tra imprese si è fatta sempre più accesa e senza remore ; d’altro canto l’assenza di un sistema giuridico mondiale e l’incapacità dei singoli Stati nazionali di rendere efficaci regole giuridiche universalmente condivise nel commercio mondiale, sta creando un mercato globale anarchico, in cui è lasciato ampio spazio ai comportamenti d’impresa elusivi ed eticamente discutibili. Tocca quindi ai movimenti sociali consapevoli, elaborare nuove regole adatte a questa nuova e complessa realtà transnazionale.
Delle funzioni economiche che noi svolgiamo, il consumo è senza dubbio quella più determinate per l’intero sistema economico. La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta, secondo la legge della domanda; ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme : il potere del consumatore. Un potere di cui non siamo consapevoli, perché il sistema economico della nostra società ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo non educandoci all’acquisto.
A fronte di risorse limitate, è necessario sviluppare una capacità critica negli acquisti. Assumendo un atteggiamento consapevole e responsabile, scegliendo accuratamente ciò che compriamo non solo in base alla qualità e al prezzo, ma anche in base alla provenienza dei prodotti e al comportamento dell’impresa produttrice.
Il consumatore è un soggetto in costante evoluzione ed è al centro di grandi processi di cambiamento sul piano sociale, tecnologico ed economico, con riflessi sia positivi che negativi.
L’Unione Europea, con le sue politiche, ha sempre attribuito un ruolo rilevante al consumatore nella società : l’Europa è soprattutto dei cittadini ed è per questo che la Commissione Europea si è impegnata a rendere tangibili ad essi i benefici del mercato unico. Grazie all’impulso comunitario, i consumatori e le loro associazioni di rappresentanza, possiedono oggi strumenti di azione e di tutela fondamentali per la democrazia economica e per la difesa dei diritti individuali. Ed è proprio in tale contesto che le associazioni nazionali di tutela dei consumatori, stanno affermando il loro ruolo di forza sociale, diventando attori importanti nel dibattito politico, oltre a suscitare sempre di più l’interesse e la fiducia dei singoli cittadini e ad affrontare le tematiche connesse al consumo sostenibile e socialmente responsabile.
Ci capita spesso di leggere o di guardare alla televisione scioccanti reportage sul progressivo deterioramento dell’ambiente e del clima a livello mondiale, sulle condizioni di estremo disagio e povertà del Sud del mondo, sulla persistente ed estrema ingiustizia che vige in molte nazioni, con o senza la giustificazione di uno stato di diritto. La nostra reazione, dopo lo sgomento iniziale provocato da immagini e notizie, è quasi subito quello di rimuovere tali immagini, impotenti come siamo o crediamo di essere davanti a fenomeni così fuori dalla nostra portata e dalla nostra possibilità di influenza.
Eppure sappiamo che bisogna fare qualcosa, sappiamo che è anche per il futuro dei nostri stessi figli fermare lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali ed umane, in qualunque parte del mondo esso avvenga e con qualsiasi mezzo. Il nostro destino è sempre più strettamente intrecciato a quello di tutte le altre nazioni della terra: la si chiami globalizzazione o meno, la si consideri un bene o un male, questa è una realtà di fatto ,di cui bisogna prendere atto.
Non può esserci pace e benessere neanche per noi, se gli equilibri mondiali non vengono curati con più attenzioni e responsabilità proprio a partire dai paesi ricchi e progrediti, che detengono la quasi totalità degli strumenti e delle leve di cambiamento : pensiamo alle tecnologie e a i capitali, agli esperti e agli scienziati, ai sofisticati organismi di governo politico ed economico. Tutte risorse che dovrebbero essere non solo impiegate meglio e di più, ma che dovrebbero anche essere indirizzate a fini etici.
Al di là delle consuete occasioni che abbiamo come cittadini per esprimere un giudizio ed affermare la nostra volontà in materia di scelte politiche, economiche ed ambientali, c’è un profilo specifico della nostra vita sociale che ha una rilevanza tutt’altro che marginale, ancorché a d oggi quasi ignorata o comunque molto sottovalutata: siamo tutti consumatori, e in quanto tali, siamo titolari di scelte che possono influenzare enormemente in prima istanza il comportamento delle imprese e poi dei governi.

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3 INTRODUZIONE In un contesto di economia globalizzata,quale è quello in cui ci troviamo oggi, la competizione tra imprese si è fatta sempre più accesa e senza remore ; d’altro canto l’assenza di un sistema giuridico mondiale e l’incapacità dei singoli Stati nazionali di rendere efficaci regole giuridiche universalmente condivise nel commercio mondiale, sta creando un mercato globale anarchico, in cui è lasciato ampio spazio ai comportamenti d’impresa elusivi ed eticamente discutibili. Tocca quindi ai movimenti sociali consapevoli, elaborare nuove regole adatte a questa nuova e complessa realtà transnazionale. Delle funzioni economiche che noi svolgiamo, il consumo è senza dubbio quella più determinate per l’intero sistema economico. La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta, secondo la legge della domanda; ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme : il potere del consumatore. Un potere di cui non siamo consapevoli, perché il sistema economico della nostra società ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo non educandoci all’acquisto. A fronte di risorse limitate, è necessario sviluppare una capacità critica negli acquisti. Assumendo un atteggiamento consapevole e responsabile, scegliendo accuratamente ciò che compriamo non solo in base alla qualità e al prezzo, ma anche in base alla provenienza dei prodotti e al comportamento dell’impresa produttrice. Il consumatore è un soggetto in costante evoluzione ed è al centro di grandi processi di cambiamento sul piano sociale, tecnologico ed economico, con riflessi sia positivi che negativi. L’Unione Europea, con le sue politiche, ha sempre attribuito un ruolo rilevante al consumatore nella società : l’Europa è soprattutto dei cittadini ed

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Chiara Pepe Contatta »

Composta da 34 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1576 click dal 06/07/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.