Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Alcune considerazioni sulla misura di inflazione di fonte ISTAT

Viene discusso criticamente l'indice dei prezzi al consumo calcolato dall' istat, con particolare riferimento alla perdita di efficacia decrittiva dello stesso a causa di aumenti di variabilità dei prezzi dei beni contenuti nel paniere di riferimento.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il fenomeno dell’inflazione può essere definito come un costante processo di aumento generalizzato dei prezzi assoluti di beni e servizi finali che determina un persistente declino del potere d’acquisto della moneta. Come è noto, l’inflazione rappresenta un rilevante problema sociale, non a caso infatti è stata definita anche come “la più iniqua delle tasse”: se si domanda ad un individuo medio (salariato, stipendiato o pensionato) perché l’inflazione lo preoccupa probabilmente la risposta sarà che essa lo impoverisce: “periodicamente il mio capo aumenta il mio stipendio ma aumentano anche i prezzi assorbondo una parte dell’aumento od addirittura annullandolo”. Le spiegazioni che la teoria economica da al fenomeno dell’inflazione sono molteplici (causata da un eccesso di domanda oppure da uno shock dell’offerta o ancora da un aumento della quantità di moneta) ma esulano dalle intenzioni del presente elaborato; si vuole analizzare criticamente la metodologia statistica sottostante la misura del fenomeno dell’inflazione che negli ultimi tempi, soprattutto nel nostro paese, sembra non essere aderente al convincimento che “l’uomo della strada” possiede. Una questione è il fenomeno dell’inflazione ed un’altra è la sua misura: per quantificare il tasso di inflazione si ricorre ai cosiddetti numeri indici dei prezzi al consumo i quali misurano le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere rappresentativo di tutti i beni e servizi destinati al consumo finale delle famiglie, acquistabili sul mercato attraverso transazioni monetarie. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Rodolfo Desimoni Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1127 click dal 09/07/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.