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Impatto antropico e introduzione interspecifica su Lemur catta in condizione di cattività

In questo lavoro sono stati valutati i cambiamenti nel comportamento delle colonie di Lemur catta e di Varecia variegata presenti al Parco Zoo Punta Verde di Lignano Sabbiadoro a seguito dell’inizio delle visite guidate all’interno del reparto e a seguito dell’associazione delle due specie nel medesimo recinto.
Entrambe le specie appartengono alla superfamiglia Lemuroidea, endemica del Madagascar, l’unica tra i primati ad essere caratterizzata dalla dominanza femminile sui maschi.
Le osservazioni sul campo sono state condotte tra luglio 2004 e settembre 2005, per un totale di 379 ore. Al fine di avere un quadro completo del comportamento delle due colonie nei diversi contesti, sono stati analizzati i seguenti aspetti: utilizzo del territorio, time budget, dieta, occorrenze delle interazioni sociali e vocalità. I dati sono stati raccolti con i metodi di campionamento istantaneo, campionamento di tutte le occorrenze di alcuni comportamenti, campionamento focalizzato su un animale e campionamento ad libitum. L’etogramma utilizzato è stato ricavato da quelli presenti in letteratura, in parte modificati a seconda delle esigenze del lavoro.
Per valutare l’impatto antropico delle visite guidate sulla colonia di Lemur catta, sono stati confrontati i risultati ottenuti dalle osservazioni svolte nel periodo precedente l’inizio della stagione delle visite con quelli ottenuti nel periodo successivo.
L’impatto dell’introduzione interspecifica su Lemur catta e Varecia variegata è stato valutato confrontando i risultati ottenuti dalle osservazioni svolte su entrambe le specie prima e dopo l’associazione. Sono inoltre state analizzate le interazioni fra le due colonie e la distanza tra esse.

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1. Introduzione _________________________________________________________________________ 1. INTRODUZIONE 1.1 Il Madagascar Le specie oggetto di studio, Lemur catta e Varecia variegata, sono entrambe endemiche del Madagascar. L'isola del Madagascar (fig. 1.1) è la quarta isola più grande del mondo, con una superficie di 590000 Km 2 . Si trova nell'Oceano Indiano a 400 km dalle coste del Mozambico, tra 11° 57’ e 25° 32’ di latitudine sud. È dunque un'isola tropicale (attraversata dal Tropico del Capricorno) ma, data la notevole estensione, paesaggio e clima sono molto vari. Sono riconoscibili fondamentalmente tre tipi di habitat separati dalla catena montuosa che corre lungo tutta l'isola: il deserto spinoso a sud, intervallato da foreste a galleria, la foresta decidua dal clima secco a ovest e la foresta pluviale a est. Tutte le foreste del Madagascar stanno scomparendo rapidamente a causa dell’impatto antropico. Fig. 1.1 Il Madagascar. In linea generale si possono distinguere due stagioni: l’estate australe da novembre ad aprile, calda e umida, e l’inverno australe da maggio a ottobre, più freddo e secco. I periodi di transizione fra questi sono molto brevi, durano infatti meno di un mese. In realtà il clima è molto più complesso e la divisione in due stagioni è una generalizzazione eccessiva. La temperatura media annuale sulle coste è di circa 24 °C, le regioni più calde si trovano a nord e a ovest mentre nell’entroterra le temperature dipendono dall’altitudine. I mesi più freddi sono luglio e agosto in tutta l’isola, mentre i periodi più caldi variano da zona a zona. Nel deserto spinoso la temperatura massima viene raggiunta tra gennaio e marzo, nell’entroterra in novembre, nella foresta pluviale in dicembre e aprile e nella foresta decidua in marzo-aprile e tra ottobre e dicembre. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Diego Manna Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1448 click dal 12/07/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.