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Il patto di famiglia: guida al successo del passaggio generazionale

Le imprese che ad oggi si trovano a dover affrontare il passaggio dalla prima alla seconda generazione sono molte: soltanto nell'Unione europea si stima che circa il 60% delle aziende a conduzione familiare dovrà necessariamente cedere il passo alle nuove generazioni di imprenditori. E' anche vero però che soltanto il 25% delle stesse sopravvive a questo delicato momento: non è semplice trasferire tutto il patrimonio di conoscenze e di saper fare che il padre ha accumulato nel corso degli anni. Il patto di famiglia si pone pertanto come un utile strumento che consente di garantire il successo del ricambio genrazionale, andando a definire tutti quegli aspetti che altrimenti sarebbero lasciati al caso: dalla divisione delle quote societarie, al percorso di studio e carriera dei figli, dal "chi" far entrare in azienda, alle competenze richieste per una sua gestione. Il lavoro prende in esame gli aspetti teorici più salienti della disciplina: cos'è un patto di famiglia, quando e perchè redigerlo, come redigerlo,..... ed infine viene analizzato il caso di studio che descrive il particolare approccio ai patti di famiglia che viene adottato da parte di uno degli studi di consulenza più rinomati in italia: lo Studio Ambrosetti di Milano.

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1 INTRODUZIONE Le imprese familiari, ovvero le imprese controllate da una o più famiglie che ne assicurano la conduzione, sono una realtà di importanza fondamentale per il nostro Paese. Una realtà sicuramente rilevante sotto il profilo quantitativo- su 100 imprese italiane ben 90 sono imprese familiari- ma altrettanto importante da un punto di vista culturale: le aziende a conduzione familiare costituiscono per l’ Italia la principale fonte di prestigio e ricchezza, un patrimonio di valori da tramandare nel corso del tempo, un modello operativo da imitare. Tale genere di impresa in realtà, non è solo ed esclusivamente il frutto della cultura e della mentalità del nostro territorio, ma è un fenomeno di più larga portata che arriva a coinvolgere la realtà mondiale: - In Europa le imprese familiari generano circa i due terzi del P.I.L e dei posti di lavoro 1 ; - Negli Stati Uniti le imprese familiari sono il 96%, in Svezia il 90%, in Svizzera l’85-90%, in Spagna l’80%, nel Regno Unito il 75%. 2 L’inestimabile valore rappresentato da tale genere di impresa, non significa che essa sia costituita esclusivamente da modelli positivi o che sia facile una sua conduzione e governabilità; anzi molto spesso è caratterizzata da complesse problematiche che non riguardano in alcun modo gli altri tipi di impresa (come ad esempio il rispetto dei ruoli in azienda, la mancanza di visioni comuni e di coesione nel corso del tempo) 3 . Attualmente la maggior parte delle imprese familiari si trova tra la prima e la seconda generazione. Si tratta, quindi, di imprese che sono fiorite durante gli anni ’60 e ’70 e che devono oggi trattare le delicate questioni connesse al passaggio generazionale. Si stima infatti, che circa 5 milioni di aziende europee dovrà procedere, nel giro di pochi anni alla sfida della successione imprenditoriale; senza considerare il fatto che nelle aziende italiane quattro titolari di cariche societarie su 1 Fonte: IMD 2 Fonte: IMD 3 Tali considerazioni sono state tratte da : DAVIS P., « Realizing the potential of the family business in organizational dynamics », estate 1983

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Laura Paoletti Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

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