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Indagine bibliografica sul trattamento dei reflui conciari e dimensionamento di due impianti di trattamento fanghi con confronti tecnico-economici

Il lavoro si articola in una prima parte bibliografica dove vengono analizzati i possibili trattamenti dei reflui conciari sia per la linea acque che per la linea fanghi.
Segue il progetto di una linea fanghi sviluppato parallelamente tra due possibili scenari alternativi, caratterizzati dall'impiego di nastropresse o di filtropresse.
Nelle conclusioni è condotta un'analisi tecnico-economica tra le due soluzioni d'impianto presentate, condotta sia dal punto di vista della flessibilità gestionale e dell'affidabilità dei vari macchinari,
sia dal punto di vista economico, prevedendo costi ed ammortamenti di quattro diversi utilizzi dei due impianti presentati nel quadro di una vita attesa di 10 anni.

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5 1 INTRODUZIONE 1.1 L’industria conciaria italiana L’importanza dell’industria conciaria nel nostro paese é assai rilevante: da una stima condotta nel 1995 dall’UNIC (Unione Nazionale Industrie Conciarie [1]) risulta infatti che sono circa 2.400 le attività produttive presenti sul territorio italiano. Queste danno lavoro ad un totale di circa 25.000 addetti (Tab. 1.1.1) e sono distribuite in tutto il territorio italiano, con maggior concentrazione in Toscana, nel Veneto, Trentino, Friuli e Campania. Dai dati UNIC del 1996 il fatturato complessivo del 1995 era pari a 10.200 miliardi di lire. Tab.1.1.1 Distribuzione Regionale Unità produttive Addett i Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria 40 700 Lombardia 90 1.000 Veneto, Trentino, Friuli 860 10.000 Toscana 960 9.000 Emilia R., Marche, Umbria, Abruzzo 40 400 Campania 380 3.800 Altre 30 100 (Unic, 1996) Dai dati di Tab.1.1.1 si può osservare facilmente che il rapporto medio addetti/unità produttive é dell’ordine della decina: sono quindi dimensioni industriali di media-piccola scala e proprio per questa caratteristica si comprende perché sul territorio si siano spesso formate delle aggregazioni consortili, di indubbio vantaggio per la delicata gestione delle singole attività. In questo modo si possono infatti affrontare i costi di depurazione che altrimenti sarebbero troppo onerosi per ogni singola azienda e col tempo si sono creati sempre più impianti consortili che vertono su bacini d’utenza composti da decine o centinaia di piccole imprese.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Lorenzo Bozzola Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2472 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.