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La gestione del rischio reputazionale in banca

Informazioni tesi

  Autore: Daniela Sommaruga
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza
  Relatore: Cristiana Schena
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

La reputazione aziendale è uno dei fattori strategici fondamentali per il successo dell’impresa che le consente di preservare la continuità aziendale, intesa come “licenza di operare”. Alla luce dell’accresciuto interesse accademico ed imprenditoriale intorno a questo tema, l’obiettivo del lavoro è soffermarsi dapprima sulle problematiche definitorie relative alla reputazione aziendale e al rischio reputazionale, delineando le differenti prospettive teoriche (visione economica, strategica, del marketing, sociologica..) che si sono concentrate sui diversi aspetti della reputazione aziendale. A partire da questa impostazione che palesa in qualche misura la difficoltà del tema in esame, si sottolinea la mancanza di una definizione comunemente accettata circa il concetto di reputazione aziendale. Sulla base degli elementi che accomunano le principali definizioni presenti in letteratura, si assumono tra le possibili chiavi di lettura della reputazione aziendale le modalità di relazione tra l’impresa e i suoi stakeholder e la relativa capacità manageriale di ottimizzare tale rapporto, integrandolo all’interno di meccanismi di governance ampi, capaci di dirimere la relazione con i molteplici portatori d’interessi. Questo primo approccio, di stampo più sociologico, fortemente basato sull’efficacia e sull’efficienza di processi comunicativi, costituisce un primo criterio di analisi della reputazione aziendale che, tuttavia, deve essere necessariamente integrato con considerazioni ulteriori che spiegano la reputazione in funzione di una serie di elementi endogeni ed esogeni, alcuni dei quali strettamente riferibili ad adeguate condizioni di economicità.
Allo scopo di approfondire separatamente le argomentazioni circa le componenti della reputazione aziendale, ci si sofferma dapprima sull’impostazione iniziale. In prima approssimazione, si individuano quindi i principali stakeholder, dal momento che il perseguimento del durevole soddisfacimento della molteplicità di interessi economici dipende in larga misura dalla struttura e dalla dinamicità dell’ambiente economico, ovvero dalla solidità, dalla stabilità e dalla reciproca convenienza economica delle relazioni interaziendali. Questa iniziale fase di identificazione qualifica i soggetti a cui indirizzare una definita azione strategica e operativa, dal momento che una solida reputazione aziendale si costruisce nel tempo allineandosi alle istanze dei principali stakeholder.
Le implicazioni di carattere reputazionale che sorgono dal rapporto tra impresa e portatori di interessi, ci inducono ad indagare gli elementi attraverso i quali viene percepita la reputazione. Le dinamiche relazionali con gli stakeholder trovano il loro fondamento strutturale nell’identità aziendale, che sintetizza lo schema valoriale alla base dell’attività d’impresa. Il tipo di identità che la società costruisce e trasmette, si riflette in una costruzione di natura socio-cognitiva data dal “valore percepito” dell’impresa da parte dei suoi stakeholder, non necessariamente corrispondente al “valore reale”. L’attivazione di processi di comunicazione efficaci ed efficienti che valorizzino la componente emozionale può infatti creare un sostanziale divario tra questi due elementi, incrementando la percezione qualitativa dell’impresa senza che vi sia una veritiera corrispondenza con la capacità dell’organizzazione di creare valore reputazionale sulla base delle sue componenti. Per questa ragione, dopo aver chiarito le motivazioni che spingono ad una trattazione separata della reputazione aziendale nelle banche, ovvero per l’importanza della componente fiduciaria, si presenta la reputazione come risultanza di una serie di variabili tra cui la solvibilità. Si nota quindi la difficoltà di valutazione della solvibilità bancaria in un contesto di asimmetria informativa da cui è ragionevole richiamare l’importanza della trasparenza e della veridicità delle informazioni. In questo ambito, si anticipano i problemi relativi a conflitti d’interessi e comportamenti opportunistici del tipico rapporto di agenzia, con l’intenzione di approfondirli, per la generalità delle imprese, nel corso della trattazione, poiché si associano al tema della corporate governance. È proprio l’eventualità di carenze informative presso i datori di fondi, l’elemento che può spiegare il coinvolgimento di banche solvibili nelle crisi. Ciò motiva l’importanza della liquidità e dell’intervento delle Autorità di Vigilanza fra gli elementi costituitivi della reputazione.

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INTRODUZIONE La reputazione aziendale è uno dei fattori strategici fondamentali per il successo dell’impresa che le consente di preservare la continuità aziendale, intesa come “licenza di operare”. Alla luce dell’accresciuto interesse accademico ed imprenditoriale intorno a questo tema, l’obiettivo del lavoro è soffermarsi dapprima sulle problematiche definitorie relative alla reputazione aziendale e al rischio reputazionale, delineando le differenti prospettive teoriche (visione economica, strategica, del marketing, sociologica..) che si sono concentrate sui diversi aspetti della reputazione aziendale. A partire da questa impostazione che palesa in qualche misura la difficoltà del tema in esame, si sottolinea la mancanza di una definizione comunemente accettata circa il concetto di reputazione aziendale. Sulla base degli elementi che accomunano le principali definizioni presenti in letteratura, si assumono tra le possibili chiavi di lettura della reputazione aziendale le modalità di relazione tra l’impresa e i suoi stakeholder e la relativa capacità manageriale di ottimizzare tale rapporto, integrandolo all’interno di meccanismi di governance ampi, capaci di dirimere la relazione con i molteplici portatori d’interessi. Questo primo approccio, di stampo più sociologico, fortemente basato sull’efficacia e sull’efficienza di processi comunicativi, costituisce un primo criterio di analisi della reputazione aziendale che, tuttavia, deve essere necessariamente integrato con considerazioni ulteriori che spiegano la reputazione in funzione di una serie di elementi endogeni ed esogeni, alcuni dei quali strettamente riferibili ad adeguate condizioni di economicità. Allo scopo di approfondire separatamente le argomentazioni circa le componenti della reputazione aziendale, ci si sofferma dapprima sull’impostazione iniziale. In prima approssimazione, si individuano quindi i principali stakeholder, dal momento che il perseguimento del durevole soddisfacimento della molteplicità di interessi economici dipende in larga misura dalla struttura e dalla dinamicità dell’ambiente economico, ovvero dalla solidità, dalla stabilità e dalla reciproca convenienza economica delle relazioni interaziendali. Questa iniziale fase di identificazione qualifica i soggetti a cui indirizzare una definita azione strategica e operativa, dal momento che una solida reputazione aziendale si costruisce nel tempo allineandosi alle istanze dei principali stakeholder. Le implicazioni di carattere reputazionale che sorgono dal rapporto tra impresa e portatori di interessi, ci inducono ad indagare gli elementi attraverso i quali viene percepita la reputazione. Le dinamiche relazionali con gli stakeholder trovano il loro fondamento 3

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Parole chiave

basilea 2
bilancio
corporate social responsability
immagine aziendale
portatori di interessi
reputazione
rischio operativo
rischio reputazionale
solidità aziendale

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