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L'educatore professionale nella RSA per anziani: l'esperienza di Figline Valdarno

Studio del ruolo dell'educatore professionale all'interno di una RSA per anziani.
Analisi della figura dell'anziano oggi: dal punto di vista psicologico, sociale, patologico, familiare.
Analisi della figura dell'educatore e del suo operare attraverso programmazione e progettazione, dal punto di vista relazionale ed analizzando i fattori stressanti e il Burn-Out, considendo fondamentale il lavoro d'èquipe.
Riferimenti alla parte normativa sulla Rsa e sulla figura dell'educatore in campo sanitario sia pubblico che privato.
Indagine di ricerca svolta in una Rsa di Figline Valdarno attraverso un questionario per saggiare le caratteristiche degli anziani residenti e le loro speranze, preoccupazioni, il loro grado di soddisfacimento sulla vita in Rsa.

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5 Introduzione Il presente lavoro affronta la situazione determinata dall’istituzionalizzazione delle persone anziane all’interno delle Residenze Sanitarie Assistite, ed il ruolo ricoperto dalla figura dell’educatore professionale quale promotore del mantenimento in attività dei soggetti ricoverati. Prima di affrontare il tema centrale della tesi, è necessario puntualizzare chi è oggi l’anziano. Questo argomento viene trattato nel primo capitolo, all’interno del quale si analizza il concetto di anzianità, che nella nostra società attuale risulta essere molto vicino a quello di inattività, di inefficienza, di devianza e di marginalità. Viene comunque fatto presente che la definizione di anziano può essere analizzata a più livelli, ossia: in termini biologici, psicologici, demografici, previdenziali, individuali o collettivi, e a seconda della classificazione presa in esame, si hanno risultati diversi. Viene preso in esame il concetto di vecchiaia in nazioni e culture diverse da quella occidentale, dove l’anziano è considerato un saggio da venerare, e vengono anche citati grandi filosofi che hanno espresso pareri sull’argomento affrontato. Nel capitolo viene inoltre esposta l’importanza delle istituzioni formative e dei mass media nella creazione del concetto di senilità, in una società che sta assistendo ad un continuo e progressivo allungamento della vita dei propri abitanti. Nel capitolo si osserva la nostra società attuale e quelle che sono le tendenze della vita al suo interno. Vengono affrontate le cause del forte invecchiamento della popolazione, indicato da numerose indagini statistiche: le migliori condizioni di salute, di garanzie nel lavoro, di igiene, di alimentazione. Nel capitolo in questione vengono anche prese in considerazione le differenze che si individuano in funzione dell’età dei soggetti senili, ossia tra “anziani-giovani” ed “anziani-anziani”; in funzione del sesso, individuando in quello femminile la maggiore percentuale di sopravvivenza; in funzione del titolo di studio posseduto; in funzione del luogo di residenza lungo il suolo italiano; in funzione della vita del soggetto all’interno della propria famiglia o di un istituto. Proprio il concetto della famiglia viene affrontato partendo dall’analizzare l’evoluzione delle diverse tipologie di nuclei familiari nel corso della storia. In funzione della struttura della famiglia, che nella nostra società occidentale risulta sempre più del tipo domestico coniugale nucleare, la vita dell’anziano che ne fa parte viene notevolmente influenzata.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Francesca Ducci Contatta »

Composta da 296 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.