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Megalò. Etnografia del consumo in Valpescara

Megalò.
La decisione di sviluppare un’analisi etnografica sul consumo e sulla comunicazione che si è sviluppata attorno ad esso, è decisamente legata ad una serie di fattori emotivi. L’essere nato e cresciuto in una terra che è da sempre definita dalla sua straordinarietà naturalistica, permette di osservare e farsi osservare da quelli che sono modelli estranei al territorio stesso. La città con il suo ambiente circostante ha creato le basi per lo sviluppo del concetto di consumo, poi estendendosi e assorbendo nuovi territori, essa è diventata metropoli modificando di conseguenza il consumo. Partendo proprio da una lettura antropologica dell’ambiente urbano, nella forma-città prima e nella de-forme metropoli poi, si cercheranno di rintracciare gli sviluppi delle pratiche di consumo, ma soprattutto i passaggi fondamentali che portano il consumo stesso ad essere considerato come pratica diffusa nella metropoli diffusa. Lo shopping center sarà la lente di ingrandimento da cui osservare questi cambiamenti.

Osservare come queste strutture affrontano la città scontrandosi con essa, derubandola di parte del proprio potere, della propria centralità, ma più di tutto derubandola dei propri abitanti. Per rintracciare le origini di questo scontro, sarà importante far luce su quel groviglio sincretico irriducibile dato dalla composizione complessa di cultura, consumo e comunicazione. Nella seconda parte si cercherà di analizzare da più punti di vista il protagonista di questo scontro e di questo lavoro: Megalò. Tramite vari zoom si passerà da una visione molto ampia delle dinamiche di consumo urbano ad una progressiva focalizzazione di queste dinamiche all’interno di questo shopping center, attraverso un racconto etnografico di un esperienza indefinibile, dai mille aggettivi. Moltiplicando gli strumenti comunicativi a disposizione si cercherà di esplicitare al meglio la forza comunicativa delle merci-visuali all’interno del Megalò. “La voce della merce” concluderà il tortuoso percorso multi-prospettico per le nuove vie del consumo abruzzese.

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5 Introduzione. La decisione di sviluppare un’analisi etnografica sul consumo e sulla comunicazione che si è sviluppata attorno ad esso, è decisamente legata ad una serie di fattori emotivi. L’essere nato e cresciuto in una terra che è da sempre definita dalla sua straordinarietà naturalistica, permette di osservare e farsi osservare da quelli che sono modelli estranei al territorio stesso. La città con il suo ambiente circostante ha creato le basi per lo sviluppo del concetto di consumo, poi estendendosi e assorbendo nuovi territori, essa è diventata metropoli modificando di conseguenza il consumo. Partendo proprio da una lettura antropologica dell’ambiente urbano, nella forma-città prima e nella de-forme metropoli poi, si cercheranno di rintracciare gli sviluppi delle pratiche di consumo, ma soprattutto i passaggi fondamentali che portano il consumo stesso ad essere considerato come pratica diffusa nella metropoli diffusa. Lo shopping center sarà la lente di ingrandimento da cui osservare questi cambiamenti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Davide Mattia D'alessandro Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 606 click dal 27/07/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.