Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La riforma della applicazione della pena su richiesta delle parti di cui alla L. 134/03

la tesi affronta la tematica dell'istituto dell'applicazione della pena su richiesta delle parti come modificato dalla legge 134/03 cd. patteggiamento allargato con una panoramica sulla genesi e sviluppo del patteggiamento, passando per i profili sistematici e disciplinari della legge 134/03 sino alla trattazione della disciplina transitoria e le prime applicazioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Con la legge del 12 giugno 2003 n. 134 “Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti” il legislatore ha apportato delle importanti novità all’istituto di applicazione della pena su richiesta delle parti (c.d. patteggiamento), riformando gli articoli 444 - 445 e 629 c.p.p. relativi a tale istituto. La riforma, che costituisce l’epilogo di una lunga storia cominciata negli anni ’90 e costellata di tentativi non riusciti è stata, dunque, da tempo e da più parti politiche, auspicata. Tra le novità introdotte, spicca, principalmente, il vistoso innalzamento del tetto di pena previsto per la richiesta di patteggiamento, ben oltre la disciplina così come originariamente recepita dal codice del 1988: cinque anni, lasciando immutata la precisazione che quest’ultima può essere applicata autonomamente o congiuntamente a pena pecuniaria, al posto di due. Pertanto, la novella non ha inteso il patteggiamento “allargato” come un terzo rito, ma essa ha soltanto ridisegnato l’istituto ampliandone l’ambito applicativo.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Domenica Tamma Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1690 click dal 31/07/2007.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.