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L'imprenditoria ittica in Sicilia

La pesca è stata da sempre un'attività di fondamentale importanza per il soddisfacimento dei bisogni alimentari dell'uomo. Oggi, con circa 143 milioni di tonnellate di prodotto ittico l'anno, la pesca rappresenta un importante settore del sistema economico mondiale. La Cina e il Perù, rispettivamente con 51 milioni e 8 milioni di tonnellate, sono i maggiori produttori mentre l'unione europea è il primo mercato di prodotti trasformati e dell'acquacoltura.
In Italia l'attività ittica contribuisce al risultato economico complessivo del Paese in termini poco significativi. Tuttavia essa assume rilievo per gli aspetti socio economici connessi e per la crescente attenzione che, a livello nazionale e internazionale, si sta ponendo allo sfruttamento delle risorse idro-biologiche e al conseguente progressivo impoverimento degli stock.
La pesca in Sicilia rappresenta un sistema estremamente complesso per le numerose interrelazioni che legano il settore alla dimensione economica, sociale ed ambientale della realtà dell'isola. Sono molteplici, infatti, le connessioni esistenti tra la risorsa fornita dal mare ed i processi di sviluppo economico nei territori costieri a vocazione marinara.

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4 Introduzione La pesca è stata da sempre un’attività di fondamentale importanza per il soddisfacimento dei bisogni alimentari dell’uomo. Oggi, con circa 143 milioni di tonnellate di prodotto ittico l’anno, la pesca rappresenta un importante settore del sistema economico mondiale. La Cina e il Perù, rispettivamente con 51 milioni e 8 milioni di tonnellate, sono i maggiori produttori mentre l’Unione Europea è il primo mercato di prodotti trasformati e dell’acquacoltura 1 . In Italia l’attività ittica contribuisce al risultato economico complessivo del Paese in termini poco significativi. Tuttavia essa assume rilievo per gli aspetti socio-economici connessi e per la crescente attenzione che, a livello nazionale e internazionale, si sta ponendo allo sfruttamento delle risorse idro-biologiche e al conseguente progressivo impoverimento degli stock. Nel 2004 in Italia le attività di pesca, piscicoltura e servizi connessi rappresentano lo 0,1% del valore aggiunto nazionale ed il 3,2% di quello del settore primario produttore di biomasse (agricoltura, silvicoltura e pesca). Tale risultato è il frutto congiunto di due dinamiche negative: da una parte il cambiamento strutturale dell’economia, per il quale nel corso di poco più di un trentennio il 1 Ctr. Inail, Ipsema, Ispesl: Primo Rapporto pesca, luglio 2005.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonino Baiamonte Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2669 click dal 30/07/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.