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Le immobilizzazioni immateriali nello IAS 38: alcuni casi a confronto

L’obiettivo del seguente lavoro è stato quello di analizzare come il fenomeno della globalizzazione abbia indotto all’armonizzazione delle normative contabili, al fine di incrementare l’efficienza dei mercati attraverso la maggiore trasparenza e comparabilità dei bilanci. Mediante l’utilizzo di un linguaggio contabile comune, è infatti possibile ottenere la circolazione di informazioni omogenee.
L’analisi è stata focalizzata sull’International Accounting Standard n. 38 che riguarda le immobilizzazioni immateriali, ossia quei fattori della produzione caratterizzati da intangibilità che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio, ma che manifestano benefici economici nell’arco temporale di più esercizi.
L’interesse verso questa tematica è nato dalla consapevolezza che il valore di un’impresa dipende sempre meno dai propri asset tradizionali e materiali, ma sempre più dai suoi asset intangibili, divenuti elementi chiave della competitività aziendale. Sulla base del nuovo principio, per rilevare in bilancio le attività immateriali, è necessario soddisfare la probabilità di afflusso all’impresa dei benefici economici futuri attesi dalla risorsa stessa ed è inoltre necessaria la misura affidabile del costo. Il costo di una immobilizzazione deve essere definibile con una certa attendibilità. Il mancato soddisfacimento di tali condizioni comporta l’iscrizione dei relativi costi nel conto economico dell’esercizio.
La parte finale del lavoro è costituita dallo studio di due casi pratici relativi alle aziende RECORDATI S.p.a. e TELECOM ITALIA MEDIA.

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2 SINTESI L’obiettivo del seguente lavoro è stato quello di analizzare come il fenomeno della globalizzazione abbia indotto all’armonizzazione delle normative contabili, al fine di incrementare l’efficienza dei mercati attraverso la maggiore trasparenza e comparabilità dei bilanci. Mediante l’utilizzo di un linguaggio contabile comune, è infatti possibile ottenere la circolazione di informazioni omogenee. L’analisi è stata focalizzata sull’International Accounting Standard n. 38 che riguarda le immobilizzazioni immateriali, ossia quei fattori della produzione caratterizzati da intangibilità che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio, ma che manifestano benefici economici nell’arco temporale di più esercizi. L’interesse verso questa tematica è nato dalla consapevolezza che il valore di un’impresa dipende sempre meno dai propri asset tradizionali e materiali, ma sempre più dai suoi asset intangibili, divenuti elementi chiave della competitività aziendale. Sulla base del nuovo principio, per rilevare in bilancio le attività immateriali, è necessario soddisfare la probabilità di afflusso all’impresa dei benefici economici futuri attesi dalla risorsa stessa ed è inoltre necessaria la misura affidabile del costo. Il costo di una immobilizzazione deve essere definibile con una certa attendibilità. Il mancato

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Elisa Fassina Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.