Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli stati e il problema internazionale del controllo della rete Internet a scopi antiterroristici

Un gran numero di strumenti giuridici in materia di terrorismo internazionale sono stati prodotti, con una notevole impennata della produzione normativa, tanto internazionale quanto nazionale, dopo i tragici eventi dell'11 settembre 2001 . Ideologia e fondamentalismo sono i caratteri centrali degli atti terroristici. Il progresso tecnologico e la possibilità di diventare martiri, con il conseguente e sempre più frequente impiego di attacchi suicidi, hanno portato ad un incremento esponenziale degli atti di matrice terroristica.
Il concetto di terrorismo internazionale, anche in seguito agli avvenimenti dell’11 Settembre, non ha ancora trovato una definitiva sistemazione. Sono due le interpretazioni prevalenti soprattutto per quanto riguarda l'elemento dello scopo terroristico. Per alcuni deve esternarsi nel proposito serio e preciso di compiere atti di violenza determinati, mentre per altri può avere carattere generico.
L'11 settembre non è stata solo un' enorme tragedia dal punto di vista umano, ma anche la dimostrazione tangibile della vulnerabilità del mondo occidentale, attraverso un attentato di proporzioni inimmaginabili che ha colpito il simbolo del consumismo dell'Occidente.
A preoccupare l’Occidente adesso, oltre al “tradizionale” attacco terroristico, si inseriscono altri strumenti e minacce, tra cui il web . La rete informatica è ciò che più concede libertà alle persone, che possono essere utenti di qualsiasi età, razza e religione. Il cyberterrorismo, ovvero attentati terroristici per via telematica è una realtà attuale, un nuovo temibile nemico che la Comunità Internazionale deve combattere. I governi sono giustamente in allerta e secondo molte persone esso potrà portare ad un cambiamento radicale della guerra del terrore. Sono molte le correnti di pensiero su questi nuovi strumenti, ma di certo il pericolo esiste. Non è complicato per un esperto di computer infiltrarsi in sistemi protetti, clonare carte di credito e penetrare nei meandri più remoti del web. Il problema attuale è scoprire ed evitare che i terroristi esperti di computer penetrino all’interno dei sistemi del Pentagono o degli aeroporti, che facciano crollare Wall Street oppure che riescano ad autofinanziarsi tramite le transazioni di denaro online, ormai sempre più numerose.
La divulgazione da parte dei terroristi dei loro bollettini per via telematica dimostra che anch’essi utilizzano sempre più sovente il computer e non è da escludere che ci siano dei veri e propri esperti nei vari gruppi o cellule. Non è sottointeso che sia semplice penetrare nei sistemi delle istituzioni occidentali, ma al fine di escludere tale ipotesi è necessaria la preparazione e la capacità di impedirlo. Perseguire scopi terroristici su internet comporta necessariamente il coinvolgimento di personale addestrato per evitarli .
INDICE:

INTRODUZIONE
CAPITOLO 1: TERRORISMO INTERNAZIONALE
1.1 Storia e concetto di terrorismo internazionale
1.2 Gli atti di Terrorismo e gli ultimi atti di terrorismo internazionale
1.3 Ricadute sul concetto all’indomani degli eventi dell’11 Settembre
1.4 La lotta al terrorismo internazionale e la Convenzione di Ginevra del 1937
1.5 La lotta al terrorismo della Nazioni Unite: la cooperazione internazionale per la lotta al terrorismo: 12 Convenzioni ONU e elementi comuni
1.6 La convenzione europea per la repressione del terrorismo
1.7 Atti del Parlamento e del Consiglio
1.8 La Creazione della Corte Penale Internazionale
1.9 Nuovi scenari, altri strumenti e altro terrorismo
CAPITOLO 2: ALTRO TERRORISMO: IL CYBERTERRORISMO
2.1 Storia del terrorismo informatico
2.2 Concetto di Cyberterrorismo: relazioni tra Terrorismo e rete informatica
2.3 Nuove tecnologie e nuovi crimini: alcuni dati. La gestione della “Governance” di Internet
2.4 La sicurezza informatica
2.5 Web-Intelligence e nuove tecnologie di indagine in rete
2.6 Il Cyberterrorista
2.7 Il primo trattato internazionale contro il crimine informatico: Budapest 23/11/2001
2.8 Nazioni Unite e Cybercrime – Dichiarazione di Bangkok
2.9 Legislazione USA: Dipartimento di Giustizia: Patriot Act e Cyber Security Enhancement Act
2.10 Riflessioni su sviluppo normativo in Italia a prevenzione del cybercrime. Legge 23 dicembre 1993 n. 547
2.11 World Summit on Information Society (UN-WSIS)
CONCLUSIONI
BIBILIOGRAFIA


Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Negli ultimi decenni l’intensificarsi di manifestazioni terroristiche a livello internazionale ha posto l’esigenza di una sempre più stretta collaborazione fra i vari Stati coinvolti, al fine di tentare di ridurre un fenomeno che sta assumendo dimensioni veramente preoccupanti 1 . La Comunità Internazionale si è trovata di fronte a preoccupanti e gravi minacce che l’hanno spinta ad impegnarsi arduamente per trovare strumenti preventivi e repressivi degli atti di terrorismo che possano tutelare la stabilità e lo sviluppo dell’ordinamento internazionale. Molti problemi sono sorti nel momento in cui essa ha tentato di dare una definizione unanime di terrorismo. Il concetto di terrorismo ha messo in luce le divergenze e le difficoltà degli organismi internazionali ad identificarne fattispecie e classificazioni. Questo spiega perché non esista attualmente ancora una definizione legislativa di terrorismo. Esso si concretizza in una molteplicità di atti dalle caratteristiche estremamente variabili e difficilmente unificabili 2 . Non è quindi affatto semplice poter dare una definizione puntuale di terrorismo. Non c’è dubbio che esso sia un fenomeno molto attuale, ma che al tempo stesso trovi le sue origini negli anni passati. Il primo approccio globale al problema è stato attuato con l’adozione della Convenzione di Strasburgo del 27 Gennaio 1977. Essa ha il pregio di essere il primo strumento ad aver analizzato il terrorismo nella sua generalità, non incentrandosi sulle singole fattispecie classificabili come atto di terrorismo. Un gran numero di strumenti giuridici in materia di terrorismo internazionale sono stati prodotti, con una notevole impennata della produzione 1 Studi per la pace, “Diritto & Diritti" http://www.diritto.it 2 ZEULI S. , Terrorismo Internazionale, Commento organico al D.L. 18-10-2001, n. 374 conv. In L. 15-12-2001, n. 438, Edizioni Giuridiche Simone, 2002, pp. 10 e ss.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Ludovico De Maistre Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5098 click dal 04/09/2007.

 

Consultata integralmente 16 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.