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Piazza Tiananmen. La crisi del 4 giugno 1989 e gli immediati effetti sulla politica estera cinese (1989-1992)

L'intera tesi nasce da un interrogativo: perchè la Repubblica Popolare Cinese, oggi, può essere considerata la potenza del Terzo Millennio se meno di venti anni fa la crisi di Piazza Tiananmen e il crollo del comunismo internazionale l'hanno esclusa dal mondo?

Con la presente ricerca si è voluto analizzare il percorso compiuto dalla Repubblica Popolare Cinese in ambito diplomatico all'indomani della rivolta e della repressione del 4 giugno 1989.
In particolar modo, si è voluto analizzare e verificare quanto abbiano influito gli anni 1989-1992 sul decennio seguente e sull'attuale posizione globale della Cina.
La crisi del 4 giugno e il successivo isolamento internazionale del Paese sono stati studiati in parallelo con eventi di portata globale quali, tra gli altri, il crollo dell'Unione Sovietica e la Guerra del Golfo; allo stesso modo, sono stati scandagliati i contatti diplomatici tra la Cina e le potenze occidentali (in primo luogo gli Stati Uniti).
E' stato così possibile osservare attentamente la lenta ricostruzione che ha portato Pechino ad assumere un ruolo di primo piano in Asia e nel mondo nonostante l'improvviso "black out" dell'estate 1989.

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INTRODUZIONE “I misteri cinesi scompaiono in un solo modo. Studiando.” (Zhou Enlai) 1. L’immagine della Cina di ieri e di oggi La Cina è una realtà che, in modo diretto o indiretto, ha sempre avuto una particolare influenza in Occidente. La cultura, l’arte, la scienza, la letteratura, la filosofia, ogni aspetto dello scibile umano si è dimostrato in grado di attirare l’attenzione di un qualunque studioso o anche solo di un semplice appassionato che, per qualsivoglia motivo, avesse deciso di intraprendere il cammino della ricerca. Io stesso, che prefersico associarmi alla categoria degli appassionati, pur aspirando ad entrare in quella degli studiosi, sono da molto tempo coinvolto nell’approfondimento e nella scoperta di quello che per l’emisfero occidentale (e non solo) è un mondo diverso e colmo di spunti di riflessione. Anche l’enorme distanza geografica che ci separa ha contribuito nel corso dei secoli a rendere il “Paese di Mezzo” un universo misterioso, affascinante e talvolta persino minaccioso ai nostri occhi. Gli scambi commerciali e culturali sviluppatisi lungo il percorso che collegava Roma con l’attuale Xi’an, noto col nome di Via della Seta, hanno permesso ai popoli dell’Eurasia di entrare in contatto tra loro sin dall’antichità; durante gli anni della pax mongolica, hanno inoltre fatto da sfondo ai viaggi di Marco Polo, nel cui celebre Milione si narra delle meraviglie del Catai, in un intreccio di leggende e realtà. Nemmeno il crollo dell’Impero Mongolo e la successiva ascesa della potenza ottomana, ponendo fine al secolare via vai delle carovane lungo la Via della Seta, 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Alfieri Contatta »

Composta da 235 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2487 click dal 31/08/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.