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La corrispettività nel rapporto di lavoro

Il lavoro ha l'obbiettivo di verificare e confrontare le realtà lavorative del lavoratore e del atore di lavoro, nello stretto rapporto della sinallagmaticità o corrispettività delle rispettive prestazioni, dei reciproci obblighi e doveri.
Attraverso un excursus storico della tipologia di lavoro subordinato, definito come locatio operarum, si cerca di ricostruire la figura della subordinazione in relazione alle diverse ideologie ed idee storiche e culturali che si sono susseguite nei secoli e relative alla figura del lavoratore subrdinato.

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1 INTRODUZIONE Il diritto del lavoro è una disciplina che, fin dalla sua nascita, è sempre stata legata al contesto sociale, economico e politico e, proprio per questo, è una materia molto sensibile al contingente e rispecchia i cambiamenti, le evoluzioni e le involuzioni del sistema, anche sotto il profilo della dimensione economica, in cui la stessa si è trovata e si trova ad agire. La disciplina in discorso ha attraversato molte fasi storiche che hanno apportato alla stessa cambiamenti, modifiche e trasformazioni, con sovrapposizioni tali da farle assumere connotati da legislazione a carattere “alluvionale”. La mancanza di un codice del lavoro, di un intervento di riorganizzazione continuo e costante ha reso e rende tutt’oggi particolarmente difficile la conoscenza complessiva di questa disciplina. L’attraversamento delle fasi storiche, a partire dalla fase liberale del 1865, anno in cui c’è stata la prima “codificazione” del diritto, passando attraverso la fase corporativa, quella del garantismo “forte”, della crisi, fino alla fase attuale di “neo-liberismo”, in cui le fonti del diritto tendono ad introdurre nuove forme di lavoro c.d. flessibili, hanno fatto sì che il diritto del lavoro raggiungesse un significativo grado di flessibilità e, quindi, di incertezza. Si sono abbandonati i vecchi “prototipi” barassiani di lavoratori, non si parla più di scelte di interlocutori, individuali o collettivi, la contrattazione collettiva sta perdendo la forza originaria e, forse, sta perdendo anche di vista i veri motivi per i quali è nata, il sindacato sembra essere diventato un organismo sempre più “scomodo”, il contratto di lavoro subordinato sembra rappresentare sempre di più la eccezione alla regola dei contratti “flessibili” ed “autonomi”. I Governi cercano di adattarsi alle esigenze del sistema economico globalizzato, adottando un mercato del lavoro omologato e “comunitarizzato”, introducendo soft laws e dando autonomia agli organismi intermedi e “periferici”, attuando un (non chiaro) principio di sussidiarietà verticale ed orizzontale, rischiando a volte di interpretare in maniera troppo ampia la nozione di autonomia legislativa in materia di diritto del lavoro e rischiando, ancora, di avere, in una mentalità

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Chiara Severino Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.