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L'inserimento lavorativo della persona diversamente abile

Tra i passaggi più critici per una persona disabile vi è il processo di integrazione lavorativa; il lavoro può essere considerato per i disabili, come per ogni altro individuo, un mezzo per essere aiutati nella loro evoluzione e crescita a condizione però che la fatica che esso richiede sia compatibile con le caratteristiche fisiche e psicologiche della loro persona.
Questo obiettivo è reso ancora più complicato dalle aspettative familiari, poiché il raggiungimento dello status di lavoratore è connotato da un’alta valenza sociale che può essere la conferma di una raggiunta maturità, di possesso di capacità; un insuccesso invece, potrebbe corrispondere ad una perdita di speranza.
La realtà lavorativa viene vista come appartenente al nostro sistema sociale e come ambiente in sé autonomo, il cui obiettivo principale è quello di produrre profitto.
L’azienda è comunque potenzialmente un posto ideale per accogliere una persona disabile entro dei vincoli e dei limiti precisi. Si tratta di organizzare, accompagnare e sostenere un processo che può determinare un falso adattamento o una delusione sia per la persona che per le istituzioni. Questo è il rischio che si incontra quando la persona disabile non è ancora pronta per l’ingresso nel mondo del lavoro.

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3 Premessa Tra i passaggi più critici per una persona disabile vi è il processo di integrazione lavorativa; il lavoro può essere considerato per i disabili, come per ogni altro individuo, un mezzo per essere aiutati nella loro evoluzione e crescita a condizione però che la fatica che esso richiede sia compatibile con le caratteristiche fisiche e psicologiche della loro persona. Questo obiettivo è reso ancora più complicato dalle aspettative familiari, poiché il raggiungimento dello status di lavoratore è connotato da un’alta valenza sociale che può essere la conferma di una raggiunta maturità, di possesso di capacità; un insuccesso invece, potrebbe corrispondere ad una perdita di speranza. La realtà lavorativa viene vista come appartenente al nostro sistema sociale e come ambiente in sé autonomo, il cui obiettivo principale è quello di produrre profitto. L’azienda è comunque potenzialmente un posto ideale per accogliere una persona disabile entro dei vincoli e dei limiti precisi. Si tratta di organizzare, accompagnare e sostenere un processo che può determinare un falso adattamento o una delusione sia per la persona che per le istituzioni. Questo è il rischio che si incontra quando la persona disabile non è ancora pronta per l’ingresso nel mondo del lavoro. La tesi che ho svolto é incentrata su un lavoro compilativo in cui ho raggruppato alcune delle diverse metodologie che vengono utilizzate per garantire e dare la possibilità anche alle persone diversamente abili di integrarsi e di inserirsi in un contesto lavorativo come le persone “normali”. Ho ritenuto opportuno iniziare con la definizione del “disabile”, passando poi in rassegna le sue caratteristiche peculiari, e infine classificando le varie disabilità. Successivamente ho ritenuto importante dare spazio alla “scuola” come primo ambiente per la socializzazione della persona diversamente abile, ed ho presentato i diversi protagonisti che a diverso titolo interagiscono con la persona disabile nel percorso della ricerca del lavoro. Viene portata l’attenzione anche sull’utilizzo dei computer come ausilio all’integrazione. Ho poi concluso con un excursus sulle leggi in materia, soprattutto sulla evoluzione avutasi a seguito della L. 2 Aprile 1968 n. 482 e soprattutto grazie alla L. 12 marzo 1999 n 68. Ho incentrato il secondo capitolo sull’esame del mercato del lavoro, descrivendo in che modo le aziende vivono l’ingresso del disabile nei loro contesti, i problemi che si creano, ed infine le ansie e i timori dei lavoratori che con i disabili hanno a che fare.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Roberta Pirani Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11804 click dal 04/09/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.