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La gestione dei musei tra pubblico e privato. Analisi delle problematiche attuali e delle prospettive future

Nella tesi sono state analizzate le forme gestionali che si stanno affermando in campo museale, le loro modalità di applicazione, pregi e limiti anche confrontandole con le forme di gestione "tradizionali". Gli esempi riguardano la Fondazione Torino Musei, l'Istituzione dei Musei del mare e della navigazione di Genova, L'Itituzione per i servizi culturali di La Spezia. la situazione che ne emerge è quella della sempre più diffusa collaborazione tra l'ente locale gestore del museo ed il settore privato: sono stati esaminati sia i rischi che i vantaggi di questo aspetto

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1 Premessa Il dibattito sulle funzioni ed i compiti del museo nella società contemporanea è aperto da molti anni ed in continua evoluzione, data l’esigenza di apportare soluzioni sempre più necessarie al buon funzionamento del museo stesso e per una sua più ampia e completa fruizione da parte del pubblico. Da un lato si trovano fondamenti imprescindibili 1 quali tutela, conservazione, restauro ricerca e didattica, dall’altro si deve affrontare la cronica mancanza di fondi adeguati a tali necessità, il che comporta molto spesso anche allestimenti vetusti od insufficienti a soddisfare le richieste di visitatori sempre più critici ed esigenti. È dunque per cercare di porre rimedio a queste disfunzioni che si stanno affermando nuove forme di gestione museale di tipo “misto” tra pubblico e privato, con lo scopo di amministrare in modo più flessibile e mirato alle varie esigenze fondi, finanziamenti e personale, limitando quindi gli ostacoli burocratici in cui troppo spesso incorrono i nostri direttori di museo. 1 È accettata e riconosciuta dagli addetti ai lavori la definizione di museo dell’I.C.O.M.: “Il museo è un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che compie ricerche sulle testimonianze materiali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio di educazione e di diletto.” (art. 2.1 dello Statuto I.C.O.M.)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rachele Fantino Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.