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La Transizione Spagnola dal Regime Franchista alla Monarchia di Juan Carlos I

In questo lavoro sono stati esplorati i principali aspetti storico-politici e istituzionali di questo avvenimento storico, ripercorrendone le tappe evolutive: partendo dalla guerra civile spagnola (17 luglio del 1936 - 1 aprile del 1939) e l’eredità che essa ha lasciato nella Spagna democratica , considerata come il preambolo alla seconda guerra mondiale dato che servì come banco di prova per l'Asse Roma-Berlino-Tokio oltre che come confronto tra le principali ideologie politiche presenti in Europa e che sarebbero entrate in conflitto di li a poco: il Fascismo, la Democrazia liberale e i vari movimenti rivoluzionari ossia il Socialismo, il Comunismo e l'Anarchia; passando per il trionfo finale nella guerra civile del nazionalista Francisco Franco che dette inizio a una dittatura durata trentasei anni, dal 1937 al 1975, analizzandone la natura del regime e le principali caratteristiche; per finire con la Transizione Spagnola o nuova restaurazione borbonica, il processo grazie al quale la Spagna poté passare pacificamente dalla dittatura di Francisco Franco, a uno Stato social-democratico e di diritto. Date di inizio e fine maggiormente accettate sono quelle del 20 novembre del 1975 come inizio (morte del dittatore) e il 28 ottobre del 1982(vittoria elettorale del PSOE) come conclusione.

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3 CAPITOLO I LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA 1. PREMESSA Dal 1934 al 1936, la Seconda Repubblica Spagnola fu governata da una coalizione di centro-destra che comprendeva i conservatori cattolici della Confederación Española de Derechas Autónomas (CEDA). In questo periodo ci furono scioperi generali a Valencia e Saragozza, scontri di piazza a Madrid e Barcellona, e una sollevazione dei minatori nelle Asturie, che venne repressa con la forza dalle truppe comandate dal generale López Ochoa e dai Legionari comandati dal tenente colonnello Juan Yagüe, sotto la direzione del Ministro della Guerra Diego Hidalgo. Durante questo periodo il governo compì grandi sforzi per annullare le conquiste sociali che erano state fatte negli anni precedenti, specialmente per quanto riguarda la riforma agraria. Dopo una serie di crisi governative, le elezioni del 16 febbraio 1936 portarono al potere il governo del Fronte Popolare (Frente Popular) appoggiato dai partiti della sinistra e opposto da quelli di destra e centro. Il 17 luglio 1936 ci fu una ribellione conservatrice contro il recentemente eletto governo del Fronte Popolare di Spagna. La ribellione non fu solo un colpo di stato militare, ma ebbe anche una

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Scalese Contatta »

Composta da 155 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.