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Stato dell'arte e applicazioni future della trazione ferroviaria

La tesi si occupa dello stato attuale e delle evoluzione future della trazione feroviaria, con uno sguardo particolare all'Europa. La tesi è suddivisa in cinque punti:
1) caratteristiche del sistema ferroviario
2) impianti fissi
3) materiale rotabile
3) azionamenti asincroni e sincroni
5) sistemi a lievitazione magnetica

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CAPITOLO I CARATTERISTICHE DEL SISITEMA FERROVIARIO 1.1 LE ORIGINI DEL TRASPORTO SU ROTAIA Il trasporto di merci e di persone su una guida vincolata come la rotaia vede tra i suoi motivi d’uso l’avvento della trazione a vapore; infatti, l’introduzione della macchina a vapore, con la prima locomotiva costruita da Richard Trevithick, ingegnere meccanico, nel 1804 mostrata in figura 1.1, che aveva una grossa caldaia, comportava un elevato peso assiale che poteva essere meglio sopportato, allora quando ancora non era stato introdotto il pneumatico, da una strada di ferro [1], [2]. Fig. 1.1- La prima locomotiva a vapore di R. Trevithick L’introduzione della trazione a vapore, però, non giustifica la nascita e soprattutto lo sviluppo della trazione su rotaia [3]; infatti, la macchina a vapore fece i suoi primi passi su una strada normale con un veicolo costruito da Cugnot venti anni prima dell’introduzione della locomotiva a vapore, inoltre, l’espansione della rete ferrata è avvenuta anche dopo l’introduzione di macchine motrici meno pesanti come quelle con motore a combustione interna o con motore elettrico, perciò, la principale ragione che porta alla costruzione delle prime ferrovie si deve trovare nella riduzione dello sforzo di trazione permesso dalle rotaie. Lo dimostra la prima ferrovia che nacque nel 1530 in 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Gianfilippo Di Clemente Contatta »

Composta da 294 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2884 click dal 24/09/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.