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Strategie di comunicazione in una rete multisalto in ambiente terrestre

Le comunicazioni mobili presentano notevoli vantaggi rispetto alle comunicazioni cablate, in termini di versatilità e costi infrastrutturali. Reti mobili prive di stazioni base sono un ulteriore evoluzione delle reti di comunicazione. In presenza di un’elevata densità di nodi e in un ambiente terrestre, in cui rumore, shadowing rapido e lento si manifestano, la trasmissione diretta risulta dispendiosa in termini di consumo energetico e penalizza l’intera rete peggiorando l’impatto sugli interferenti, che in generale sono essi stessi nodi attivi.

Le tecniche di trasmissione multi-salto prevedono l’adozione di una strategia store&forward su nodi intermedi, sfruttandone l’eventuale stato di quiescenza.

In questo lavoro si definisce una metrica di avanzamento, prevedendo un insieme di nodi di ripetizione intermedi con distribuzione spaziale e stato operativo aleatori. La ricerca dell’ottimo di tale metrica in scenari di complessità crescente è svolta per mezzo di un’integrazione Montecarlo e di una stima numerica dell’andamento del parametro ottimo in funzione delle caratteristiche statistiche dei nodi. I due approcci si configurano come alternativi, ma conducono a risultati simili, provando la correttezza dello calcolo analitico su cui si fondano.

I codici C che implementano i metodi descritti e le considerazioni sulle prestazioni della rete per differenti scenari sono inclusi nell’opera.

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Studio delle prestazioni in assenza di shadowing e rumore Il primo caso studiato è il più semplice, con un duplice scopo: comprendere il comportamento del sistema per verificare l’esistenza di soluzioni banali o comunque facilmente predicibili e individuare un metodo di indagine e verificarne l’efficacia. Come già anticipato alla fine del capitolo precedente: ))cos(21( 2 )1( −rrA erpZ Inizialmente si traccia il grafico di Z in funzione della posizione all’interno della circonferenza di figura 1. L’obiettivo è determinare il valore di Z condizionato all’esistenza di un nodo in un particolare punto interno alla circonferenza. Come già si è osservato in precedenza, fissato A, Z dipende solo dalla posizione del relay node prescelto e non dal numero degli interferenti; poiché tutte le posizioni sono indipendenti fra loro, per calcolare Z opt è sufficiente conoscere il valore di Z per ogni punto all’interno del cerchio di raggio unitario: tutti i possibili vettori di punti sono rappresentati. Per ogni coppia (p, Ο , fissate le caratteristiche del canale, per ogni distribuzione del numero e delle posizioni degli utenti determiniamo il massimo EFP e quindi Z opt , calcolando i valori di Z una sola volta. Analizziamo perciò il “grafico di avanzamento” in funzione della posizione sul piano di R n per due valori di A (0.3 e 5). Figura 1: Avanzamento in funzione della coordinata del nodo successivo, A=5

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Andrea Armaroli Contatta »

Composta da 55 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 330 click dal 17/09/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.