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Pragmatica e semiotica in pubblicità

Il messaggio dell’annuncio pubblicitario è il risultato essenzialmente della sintesi di due modalità espressive: visiva e verbale. Immagine e testo si integrano vicendevolmente nella costruzione del significato globale, il quale, data la sua complessità, si presta ad essere analizzato dal punto di vista di diverse discipline: la linguistica, l’antropologia culturale, la sociolinguistica, la psicologia, la semiotica, la socio-semiotica, la psicologia… e l’elenco potrebbe ancora continuare. Ho scelto di trattare il modo in cui la pubblicità comunica il suo messaggio da due diversi punti di vista: quello pragmatico (parte I) e quello semiotico (parte II).
Questo lavoro vuole essere uno studio degli elementi che stanno alla base di ogni pubblicità e che, pertanto, potranno trovare riscontro in ogni messaggio pubblicitario trasmesso nei più svariati mezzi e con le più svariate procedure.

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III 1. INTRODUZIONE Il linguaggio pubblicitario costituisce una forma distinta e particolare di linguaggio, diversa dalla lingua di tutti i giorni non tanto per contenuti o struttura, ma piuttosto per funzione, procedimento costruttivo, impatto sociale. Il linguaggio, come elemento di interazione e scambio tra soggetti, si presenta come atto comunicativo tra due o più parti e ha, prevalentemente, carattere bi-direzionale. Il linguaggio della pubblicità è, in tal senso, anomalo: la comunicazione pubblicitaria nasce per parlare a molti, anzi moltissimi, soggetti contemporaneamente. La lingua dei pubblicitari non prevede alcuna risposta contestuale: è “direzionale” e percettiva; la risposta è, nel nostro caso, l’acquisto che avviene, se avviene, in tempi rimandati, costituendo perciò una “risposta cieca” all’atto comunicativo iniziale. Un ulteriore elemento di distinzione è dato dal suo carattere di spinta al consumo che nell’economia globale in cui ci troviamo, ne rafforza la peculiarità: il pubblicitario, a differenza di altri, parla, per natura e per regole di mercato, a diversi paesi contemporaneamente, e deve pertanto risultare attraente e convincente su diversi mercati. Un messaggio pubblicitario può essere raffinato, divertente, ammiccante, originale e si potrebbe aggiungere un lungo elenco di aggettivi tra i più diversi, ma ciò che ne determina il successo è la sua capacità di convincere, di farsi largo più o meno subdolamente nei pensieri - e, si badi bene, nella loro parte più

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Serena Franco Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.