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La norma inderogabile e la tutela dei lavoratori

La mia tesi analizza l'evoluzione nel tempo delle due fonti principali di disciplina del rapporto di lavoro subordinato, cioè la legge e la contrattazione collettiva, e delle proposte fatte in dottrina per cercare di estendere alcune tutele proprie dei lavoratori subordinati anche alla fattispecie definita come lavoro parasubordinato.

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5 INTRODUZIONE La possibilità riconosciuta ad un soggetto di dismettere un diritto, oppure di trasferirlo, rientra nella cosiddetta facoltà di disposizione riconosciuta in via generale al titolare di un diritto soggettivo. Peraltro, per quanto riguarda il diritto del lavoro, i prestatori di lavoro hanno una limitata disponibilità dei diritti, perché la loro dismissione è disciplinata in modo restrittivo dall’art. 2113 c.c.. Infatti tale disposizione, così come novellata dalla L. n. 533/1973, afferma l’invalidità delle rinunce e delle transazioni del lavoratore su diritti derivanti da norme inderogabili di legge o dei contratti collettivi e sottopone l’impugnazione ad un breve termine di decadenza (6 mesi), decorrente dalla cessazione del rapporto o dal momento in cui è intervenuta la rinuncia o la transazione. Questa disposizione è molto importante perché pone sullo stesso piano la legge e la contrattazione collettiva, equiparandone in questo modo il regime giuridico per quanto concerne l’efficacia reale ed il potere dispositivo dei singoli. Ed è proprio l’evoluzione nel tempo del rapporto fra le due principali fonti di disciplina del rapporto di lavoro, legge e contrattazione collettiva, a costituire l’oggetto principale di questa ricerca. In una prima fase, che copre il periodo che va dai primi anni Cinquanta fino ai primi anni Settanta, gli interventi legislativi sono stati diretti a limitare il potere imprenditoriale e a riequilibrare la forza contrattuale delle parti, in considerazione delle esigenze di tutela del lavoratore subordinato quale parte debole del rapporto di lavoro. In questo periodo le leggi emanate sono improntate ad un regime di inderogabilità in pejus, cioè viene vietato alle parti di introdurre regole difformi, se non in senso più favorevole per il lavoratore, rispetto a quanto stabilito dalle disposizioni legali. La situazione muta nel periodo cosiddetto della legislazione «dell’emergenza», che inizia nella seconda metà degli anni Settanta e che si caratterizza per una gravissima crisi economica e per l’avvio, da parte delle grandi imprese industriali, di ristrutturazioni

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Ivan Buccoliero Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.